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La rivoluzione Francese - Coggle Diagram
La rivoluzione Francese
- Alla fine del Settecento la Francia era ancora divisa in tre ordini:
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I primi due stati non pagavano le tasse, mentre tutto il peso fiscale ricadeva sul Terzo stato.
Lo Stato era in grave crisi economica: il bilancio era in deficit e il re Luigi XVI non riusciva più a governare con l’assolutismo.
Per trovare una soluzione, il re convocò gli Stati Generali il 5 maggio 1789.
- Nel 1791 venne approvata una Costituzione che trasformava la Francia in una monarchia costituzionale:
il re rimaneva, ma i poteri erano limitati e divisi.
In Europa però molti sovrani avevano paura che le idee rivoluzionarie si diffondessero.
- Le monarchie europee attaccarono la Francia.
Il popolo parigino reagì con nuove rivolte e il re fu sospeso dai suoi poteri.
Il 21 settembre 1792 venne proclamata la Repubblica.
Nel gennaio 1793 Luigi XVI fu giustiziato con la ghigliottina.
- Il Terzo stato, stanco dei privilegi degli altri ordini, si proclamò Assemblea Nazionale e giurò nella sala della Pallacorda di non sciogliersi finché non avesse dato alla Francia una costituzione.
Il popolo di Parigi sostenne i deputati: il 14 luglio 1789 assaltò la Bastiglia, simbolo dell’assolutismo.
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- La Francia era minacciata da: Guerre Esterne e Rivolte interne.Per questo il potere passò al Comitato di Salute Pubblica, guidato da Robespierre.
Iniziò il periodo del Terrore:
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La Costituzione del 1793 prevedeva il suffragio universale maschile, ma non entrò mai in vigore a causa della guerra.
Il Terrore finì nel 1794 con la caduta e l’esecuzione di Robespierre.