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VINCENT VAN GOGH, Il Contesto: Il Post-Impressionismo, La Notte stellata…
VINCENT VAN GOGH
La sua vita
Parigi e Arles: L'incontro con l'Impressionismo a Parigi schiarisce la sua tavolozza. Nel Sud della Francia (Arles) raggiunge la maturità artistica, sognando una comunità di artisti.
Gli inizi: Prima di diventare pittore, cercò la sua strada come mercante d'arte e predicatore laico tra i minatori (fase dei "Mangiatori di patate", cupa e realista).
Il rapporto con Theo: Suo fratello Theo, mercante d'arte, fu il suo sostegno economico ed emotivo costante. Le loro lettere sono oggi una testimonianza preziosa del suo pensiero.
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La Notte stellata (1889)
Dipinta durante il suo ricovero nell'ospedale psichiatrico di Saint-Rémy-de-Provence, quest'opera rappresenta il culmine della sua ricerca espressiva
Elementi Chiave:
Il Cielo: Non è statico. Le stelle sono circondate da aloni luminosi e il centro è dominato da una grande spirale che sembra un vortice cosmico. Rappresenta il dinamismo dell'universo.
Il Cipresso: Sulla sinistra, una figura scura e fiammeggiante si staglia contro il cielo. Tradizionalmente associato al lutto, qui funge da ponte tra la terra e il cielo, tra la vita e l'infinito.
Il Villaggio: In basso, le case sono piccole e silenziose, un contrasto netto con la potenza travolgente della natura sovrastante. Il campanile della chiesa richiama le sue origini olandesi.
La Tecnica: La pennellata è a tratti brevi, curvi e densi (impasto). Non c'è una linea di contorno definita, ma è il colore stesso a creare la forma e il movimento.
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Le Opere Principali
I mangiatori di patate (1885): Il capolavoro del periodo olandese. Colori terrei e volti scavati per mostrare la dignità della povertà.
I Girasoli (1888-1889): Una serie di tele che esplorano tutte le sfumature del giallo, simbolo di vitalità, calore e amicizia.
Campo di grano con volo di corvi (1890): Spesso considerato (erroneamente) il suo ultimo quadro, è un'esplosione di contrasti tra l'oro del grano e il blu cupo del cielo, presagio di una tempesta interiore.
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