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La Costruzione e L'ordine delle Parole - Coggle Diagram
La Costruzione e L'ordine delle Parole
Nella lingua italiana esiste un ordine abituale delle parole nella frase, generalmente soggetto-verbo-complemento
Nella poesia, però, questo ordine viene spesso modificato per ottenere particolari effetti espressivi, ritmici o di significato
La disposizione delle parole, infatti, contribuisce a rendere il testo più intenso e ricco di sfumature
Uno dei procedimenti più frequenti è l’iperbato, cioè l’alterazione dell’ordine normale delle parole nella frase
Attraverso queste inversioni il poeta può mettere in evidenza alcuni termini oppure creare un ritmo particolare
Un caso specifico di iperbato è l’anastrofe, che consiste nell’invertire l’ordine abituale di due elementi,
per esempio anticipando il complemento oggetto rispetto al verbo oppure il complemento di specificazione rispetto al nome
Le inversioni possono avere due funzioni principali:
1. una funzione ritmica, perché aiutano a costruire il verso secondo la misura richiesta
2. una funzione semantica, perché mettono in maggiore evidenza parole importanti
Tra le figure di costruzione più importanti troviamo il chiasmo,
che consiste nella disposizione incrociata di parole o concetti secondo uno schema “a incrocio
Questa figura crea un ritmo armonioso ed elegante e rafforza i rapporti tra gli elementi della frase
Un esempio famoso si trova nell’Orlando furioso di Ludovico Ariosto: “Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori”
Un’altra figura molto usata è l’enumerazione, cioè l’accumulo di parole o frasi in successione
Serve a dare forza ed enfasi al discorso oppure a creare un ritmo rapido e intenso. L’enumerazione può essere:
per asindeto, quando gli elementi non sono collegati da congiunzioni
per polisindeto, quando invece sono collegati da congiunzioni ripetute
Importante è anche l’anafora, che consiste nella ripetizione di una o più parole all’inizio di versi o frasi successive.
Questa figura aumenta la solennità e mette in risalto termini chiave del testo.
Celebre è l’esempio della Divina Commedia di Dante Alighieri: “Per me si va…”
Collegata all’anafora è l’anadiplosi, che si ha quando l’ultima parola di un verso viene ripetuta all’inizio del verso successivo
Il climax consiste invece in una progressione crescente: le parole vengono disposte in ordine di intensità sempre maggiore, creando tensione ed effetto emotivo.
L’opposto è l’anticlimax, dove l’intensità diminuisce progressivamente fino a un abbassamento finale