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pt.2 PEDAGOGIA TRA LE SCIENZE CAPITOLO 1 COMPLESSITA' E PEDAGOGIA…
pt.2 PEDAGOGIA TRA LE SCIENZE CAPITOLO 1 COMPLESSITA' E PEDAGOGIA DELLA RAGIONE
La pedagogia ha riveduto la sua razionalità, riconoscendo la complessità e la pluralità degli approcci. I punti chiave sono la:
Pluralità di scienze
: la pedagogia si intreccia con altre scienze, come la psicologia, la sociologia e la filosofia, per comprendere meglio l'educazione.
Pluralità di emergenze e bisogni
: la pedagogia affronta sfide come l'infanzia negata, l'analfabetismo, i conflitti etnici e religiosi, e altri problemi sociali.
Pluralità di paradigmi e interpretazioni
: il discorso pedagogico riflette sui propri modi di essere e fare scienza, considerando diverse prospettive e approcci.
Il paradigma della complessità nasce da importanti cambiamenti di pensiero che hanno tolto centralità a visioni rigide:
Con
Freud
, la ragione non è più l’unico elemento, perché contano anche inconscio e desideri
Con
Taylor
, si supera l’idea della superiorità dell’uomo occidentale, riconoscendo il valore di tutte le culture.
Con
Darwin
, l’essere umano non è più al centro ma parte del mondo vivente
In questo modo, la ragione diventa più aperta e plurale. Su questa base si sviluppa una pedagogia problematicista, che accoglie la complessità e la diversità.
L’uomo ha sempre cercato di controllare la realtà per sentirsi più sicuro, finendo però per semplificarla troppo con idee rigide.
Nel 900 questo modo di pensare entra in crisi,si capisce che la realtà è complessa e non può essere prevista o controllata del tutto.
Così si passa da una visione della conoscenza come qualcosa di fisso e ordinato, a una rete di elementi collegati tra loro, dove esistono più punti di vista e le teorie sono sempre parziali e in evoluzione.
Negli anni Quaranta
Ludwig von Bertalanffy
sviluppa la teoria generale dei sistemi, secondo cui ogni realtà è fatta di relazioni tra le sue parti.
Questa teoria diventa poi un modello per capire mente, società e cultura, intrecciandosi con la cibernetica.
Un sistema ha due aspetti: l
’organizzazione
(
le relazioni che lo definiscono
) e la
struttura
(
le parti concrete
).
Nei sistemi viventi, l’organizzazione è a “
rete
” e, come spiega
Humberto Maturana
, essi sono autopoietici, cioè capaci di produrre e mantenere se stessi.
Humberto Maturana
e
Francisco Varela
sostengono che i sistemi viventi sono anche sistemi cognitivi: vivere significa conoscere e scambiare informazioni.
La mente non è separata dal corpo, ma fa parte di tutti i processi vitali.
La Terra stessa può essere vista come un sistema vivente (
Ipotesi di Gaia
), in cui tutto è collegato e ogni cambiamento influisce sugli equilibri generali.
Le rivoluzioni concettuali hanno cambiato il modo di vedere le leggi scientifiche: non sono più rigide e assolute, ma indicano possibilità.
Durante l’evoluzione, alcune possibilità scompaiono, altre nascono, anche grazie al caso, che rende il futuro aperto e imprevedibile.
Le leggi scientifiche sono quindi parziali, perché dipendono dal contesto storico e culturale in cui vengono formulate.
Negli anni Ottanta Edgar Morin sviluppa l’idea di pensiero complesso, che riconosce la realtà come fatta di più dimensioni e punti di vista.
Questo paradigma propone una conoscenza aperta, dinamica e mai definitiva, capace di affrontare l’incertezza e la varietà dell’esperienza.
Nel '900, la crisi dei modelli tradizionali porta a rivedere l'idea di verità assoluta e ragione unica.
Come nota
Franco Cives
, non è la ragione in sé a entrare in crisi, ma l'idea di assolutezza della verità scientifica. La ragione si afferma come processo di risoluzione dei conflitti, rivisitando illuminismo ed empirismo.
Jürgen Habermas
sostiene che solo superando l'illuminismo si possono combattere le sue devastazioni.
La ragione si rafforza nel confronto con l'irrazionalità e l'immaginazione, riconoscendo la sua complessità, come dice Morin, associando nozioni separate come esistenza ed essere.
la
progettualità operativa
è un’educazione che si propone come una ragione problematica, che educa a pensare in modo complesso, sviluppando una conoscenza della conoscenza. Questo significa che:
Promuove il rispetto delle differenze e la singolarità
Valorizza lo spirito investigativo e la creatività
Insegna a pensare il soggetto come interconnesso alla conoscenza
Un progetto complesso per un obiettivo complesso, che si dispiega in diverse direzioni:
Educazione alle arti
: valorizza le prospettive offerte dalla fantasia e dall'immaginazione
Educazione alla creatività
: sviluppa la dimensione costitutiva dell'intelligenza, promuovendo una formazione completa e integrata.
Educazione alle scienze
: valorizza lo spirito investigativo ed esplorativo
La formazione si articola in due dimensioni fondamentali:
L'
essere formati
: si riferisce all'influenza esterna, come l'istruzione, i valori e la cultura trasmessi da altri (formatore, famiglia, società).
Il
formarsi
: è il processo attivo del soggetto che si autoforma, si autodetermina e si appropria della cultura, diventando protagonista della propria crescita.
La formazione è un “
Processo
” dinamico e continuo di crescita individuale e sociale, che si evolve nel tempo e nello spazio.
È orientato all'apprendimento e alla socializzazione, e considera le specificità individuali e i valori della comunità.
L'obiettivo è di promuovere una formazione per tutti, lungo l'intero corso della vita
Uno dei caratteri del logos (pensiero) occidentale è la scissione tra corpo e mente, desiderio e ragione, uomo e natura.
Tale scissione esige una logica gerarchica, nel senso che la separazione tra uomo e natura avviene in un rapporto asimmetrico e squilibrato.
La pedagogia promuove una ragione plurale e flessibile, oppositiva ai modelli culturali rigidi e autocentrati, come:
-Il
Logocentrismo
: riconosce la validità di linguaggi e logiche diverse.
L’
Etnocentrismo
: afferma il diritto alla differenza e promuove l'educazione alla diversità culturale,La pedagogia mira a liberare le culture sottomesse e a valorizzare la pluralità e la diversità.
-Il
Glottocentrismo
: valorizza i linguaggi del corpo e le diverse forme di comunicazione.
Adultocentrismo
e
scuolacentrismo
: promuove una formazione rispettosa di tutte le età e luoghi di apprendimento.
-L’
Antropocentrismo
: l'uomo è parte della natura, non il suo dominatore.