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COMUNI - Coggle Diagram
COMUNI
Nel 1250 MORI' Federico II - fine PREDOMINIO IMPERIALE IN ITALIA. I Comuni settentrionali tornano indipendenti
Regno di Sicilia passò al figlio MANFREDI che cercò di riprodurre la POLITICA ACCENTRATRICE del padre lottando contro la Chiesa
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Tra il X e XI sec. Capo della comunità cittadina= VESCOVO e CONTE NOMINATO DALL'IMPERATORE concede ai BORGHESI PIU' RICCHI e ai NOBILI il potere di organizzarsi autonomamente
Questi cittadini si riuniscono in LIBERE ASSOCIAZIONI dove prendono le decisioni più importanti riguardanti la comunità. Diventano più influenti nell'Italia centro-settentrionale e Nord Europa
I GRANDI FEUDATARI cominciano ad ostacolare le ASSOCIAZIONI perché minacciano i loro poteri. I CITTADINI, infatti, organizzati in comune chiedono:
- ESSERE AUTONOMI
- AVERE DIRITTI PROPRI fare leggi, amministrare la giustizia, riscuotere le tasse, battere moneta, armare un esercito
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Nel XI e XII sec. l'ITALIA CENTRO-SETTENTRIONALE faceva parte del SACRO ROMANO IMPERO GERMANICO ma le CITTA' con governi comunali erano di fatto governate dai cittadini e cercavano di rendersi SEMPRE PIU' AUTONOME DALL'AUTORITA' IMPERIALE.
I Comuni di Milano e Firenze cominciarono a conquistare i territori intorno, approfittando delle LOTTE INTERNE tra i FEUDATARI TEDESCHI per il controllo del POTERE in GERMANIA: da una parte i GHIBELLINI che sostenevano i duchi di Svevia e i GUELFI che sostenevano i duchi di Baviera
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Indebolito dalla sconfitta contro i Comuni Federico Barbarossa, per ridurre il POTERE DEL PAPA, combinò il matrimonio del figlio ENRICO con COSTANZA D'ALTAVILLA (erede del regno Normanno in Italia) e i territori NORMANNI della SICILIA e dell'ITALIA MERIDIONALE passarono agli SVEVI
Federico Barbarossa MORI' nel 1190 e suo figlio ENRICO VI divenne IMPERATORE e RE DI SICILIA ma governò solo per pochi anni. Alla sua morte il TRONO DI SICILIA passò alla moglie COSTANZA che regnò per conto del figlio Federico ma morì anche lei l'anno dopo.
In base alle volontà di Costanza la REGGENZA e la TUTELA del bambino passarono a PAPA INNOCENZO III (lo fece per ottenere fedeltà e obbedienza)
SOGNO TEOCRATICO DI INNOCENZO III
- avere il MASSIMO POTERE POLITICO sulla Terra (politica teocratica) e CONTROLLARE l'imperatore
- tenere SEPARATO il REGNO di SICILIA dal resto dell'IMPERO e controllarlo come un proprio feudo
Con la morte di INNOCENZO III, FEDERICO II riuscì a:
- essere la MAGGIORE AUTORITA' POLITICA, superiore anche al Papa (fu incoronato IMPERATORE nel 1220)
- RIUNIFICARE L'IMPERO dalla Germania alla Sicilia, sotto la propria autorità
Nel 1227, su insistenza del Papa, partì per la 6 crociata, ma invece di combattere trovò un ACCORDO con il SULTANO D'EGITTO, facendo arrabbiare il Papa.
Riprese lo SCONTRO con i COMUNI dell'Italia settentrionale per UNIFICARE l'IMPERO ma c'erano 2 opposti schieramenti:
- GUELFI a favore della politica del Papa
- GHIBELLINI a favore della politica dell'Impero
Federico II ABOLI' i PRIVILEGI concessi dalla PACE DI COSTANZA ma i COMUNI GUELFI, AIUTATI dal PAPA, si unirono in una SECONDA LEGA LOMBARDA e sconfissero l'imperatore nel 1249 a Fossalta, RICONQUISTANDO la loro AUTONOMIA dall'IMPERO
In Sicilia Federico II creò un REGNO FORTE e ORGANIZZATO e per riuscirci:
- spostò la CAPITALE DELL'IMPERO a PALERMO
- NOMINO' FUNZIONARI preparati e fedeli
- ABOLI' i PRIVILEGI dei GRANDI FEUDATARI
- IMPEDI' ogni AUTONOMIA POLITICA nelle città dell'Italia meridionale
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