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La commedia e il dramma borghese - Coggle Diagram
La commedia e il dramma borghese
Nel
Rinascimento
, accanto alla tragedia, si sviluppò anche
la commedia
,
che anzi divenne
il genere teatrale più diffuso e vitale
Anche se mancava un’opera teorica equivalente alla Poetica di Aristotele,
i letterati si rifecero comunque
ai modelli classici, in particolare ai commediografi latini come Terenzio e Plauto
Le prime
commedie italiane in volgare nacquero all’inizio del Cinquecento
,
come
la Cassaria (1508) di Ludovico Ariosto
, seguita da
molte altre opere
La commedia può essere considerata, per molti aspetti,
l’opposto della tragedia
Anch’essa
è un’azione teatrale rappresentata direttamente dai personaggi, ma presenta caratteristiche diverse
:
1. è generalmente scritta in prosa, suddivisa in tre atti, con uno stile medio o basso
2. L’ambientazione è contemporanea, i personaggi appartengono a classi sociali medie o popolari e il finale è sereno
Anche nella commedia
è presente un conflitto
, ma a differenza della tragedia
esso si risolve positivamente
,
ristabilendo un equilibrio nella vita dei personaggi
Un esempio significativo è la
Mandragola di Niccolò Machiavelli (1518 circa)
,
in cui il protagonista
Callimaco
riesce a
sedurre Lucrezia, moglie del vecchio Nicia, con l’aiuto di un frate corrotto e di una serva, Callimaco riesce nel suo intento
Nonostante la
rottura dell’ordine morale (l’adulterio)
,
la vicenda si conclude con
una nuova situazione di equilibrio in cui tutti i personaggi risultano soddisfatti
A partire dal
Cinquecento
la commedia conobbe una
grande diffusione non solo in Italia, ma influenzò anche il teatro europeo
Proprio in questo periodo si definì l
a struttura del teatro moderno,
con una netta separazione tra
palcoscenico (dove recitano gli attori) e platea (dove siede il pubblico
Nacquero anche
edifici teatrali stabili, come il Teatro Olimpico di Vicenza progettato dal grande architetto veneto Andrea Palladio
Contemporaneamente si sviluppò
la commedia dell’arte, basata sulla professionalizzazione degli attori
,
i quali,
andavano in giro a rappresentare le loro commedie
Qui i comici dell'arte avevano una
forte padronanza nell'arte della recitazione; infatti erano persone colte e letterate
Proprio per questa abilità professionale che avevano, si arrivò ad affermarsi
la commedia "all'improvviso"
:
infatti,
non si utilizzava un testo scritto completo, ma un canovaccio, cioè una traccia generale della trama,
mentre dialoghi e battute erano improvvisati dagli attori, che facevano leva sulla loro abilità e su repertori già preparati
.
inoltre, stava prendendo forte importanza,
l'elemento spettacolare: acrobazie, virtuosismi degli attori ed anche danze e scenografie
Questo teatro ebbe enorme successo in tutta Europa
Nel Settecento si distinse la figura di
Carlo Goldoni
,
che cercò di
rinnovare la commedia rendendola più realistica e legata alla società contemporanea
Egli stesso nella Prefazione, dichiarò di ispirarsi a due “libri”:
il mondo (la realtà e i comportamenti umani)
il teatro (le tecniche per rappresentarli in modo efficace)
Tuttavia, la sua riforma
non ebbe veri continuatori
Con
l’Ottocento
, sia la commedia sia la tragedia
entrarono in crisi
e si affermò un nuovo genere:
il dramma borghese
,
un genere dove si trovano
caratteristiche della commedia (ambiente contemporaneo, prosa, personaggi) e della tragedia (soprattutto il finale infelice)
A differenza della tragedia classica, però,
il destino non è inevitabile: i personaggi sono responsabili delle proprie scelte
Un esempio di ciò è
la Cavalleria rusticana di Giovanni Verga (1884)
, in cui la vicenda
si conclude tragicamente con la morte di Turiddu
,
ma non per un fatto inevitabile, bensì per le azioni e decisioni dei personaggi
Il dramma borghese diventò il
genere dominante tra Ottocento e Novecento
e comprende anche le opere di autori come
Luigi Pirandello (1867/1936)