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REFLUSSO GASTRO-ESOFAGEO (RGE) - Coggle Diagram
REFLUSSO GASTRO-ESOFAGEO (RGE)
1. DEFINIZIONE E CLASSIFICAZIONE
DEFINIZIONE: Passaggio di contenuto gastrico in esofago.
RGE FISIOLOGICO:
Timing: Frequente nel post-prandiale.
Durata: Brevi episodi (< 3 min).
Meccanismo: Asintomatico; il materiale viene rimosso dalla peristalsi esofagea secondaria e terziaria.
RGE PATOLOGICO (MRGE): Presenza di sintomatologia clinica e/o complicazioni secondarie al reflusso.
RGE SECONDARIO: Dovuto a cause estrinseche (infezioni, malattie metaboliche, allergie alimentari, disordini respiratori).
2. MANIFESTAZIONI ASSOCIATE
RIGURGITO:
Meccanismo: Passaggio di contenuto gastrico in faringe/cavo orale senza sforzo (non proiettivo).
Evoluzione: Se abbondante, può stimolare le afferenze faringee e causare vomito secondario (tipico del lattante).
VOMITO:
Meccanismo: Espulsione violenta del contenuto gastrico guidata da contrazioni muscolari coordinate.
Controllo: Sotto il controllo del sistema nervoso parasimpatico.
3. EPIDEMIOLOGIA E BIAS DIAGNOSTICO
DATI DI PREVALENZA:
Percezione genitoriale: Il 70% dei genitori riferisce sintomi (sovratima).
Sospetto clinico: Solo il 12% dei pz pediatrici mostra criteri clinici di sospetto.
Conferma strumentale: Solo l'1% dei casi è diagnosticato con indagini strumentali (casi gravi).
FATTORI DI BIAS:
Apprensione genitoriale: Mancata comprensione della fisiologia del lattante (es. rigurgito frequente considerato erroneamente patologico).
Attendibilità del paziente: Difficoltà del bambino nel riferire i sintomi. La capacità cognitiva adeguata per un'anamnesi attendibile si raggiunge mediamente a 8 anni.
Suggestionabilità: I bambini piccoli tendono a confermare i sintomi riferiti dai genitori in apprensione.