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EZIOLOGIA E PATOGENESI DELLA CELIACHIA - Coggle Diagram
EZIOLOGIA E PATOGENESI DELLA CELIACHIA
La celiachia non è una malattia HLA-dipendente in senso stretto, ma una patologia poligenica influenzata da fattori ambientali.
FATTORI GENETICI PREDISPONENTI
Concordanza: 70% nei gemelli omozigoti.
Aplotipi HLA-II: Presenza necessaria di HLA-DQ2 o HLA-DQ8 (eterodimeri alpha\beta).
Ruolo del rischio: L'HLA spiega solo il 40% del rischio genetico. Senza questi aplotipi la malattia non può insorgere, ma la loro sola presenza non garantisce lo sviluppo della patologia.
Pressione Genetica: Il rischio è direttamente proporzionale alla quantità di varianti alleliche predisponenti.
FATTORI AMBIENTALI PRECIPITANTI
Glutine: Esposizione precoce e dose-dipendente.
Infezioni: Contatto con Rotavirus nel primo anno di vita.
Farmaci: Esposizione precoce ad antibiotici.
PATOGENESI Il danno intestinale segue un percorso sequenziale che coinvolge la permeabilità epiteliale e la risposta immunitaria.
DIGESTIONE E FORMAZIONE DI PEPTIDI
Il glutine viene parzialmente degradato in frammenti immunogeni: il peptide 33-MER e il peptide p31-49.
L'uomo manca dell'enzima propil-endopeptidasi, necessario per una degradazione completa.
IL MECCANISMO DELLA ZONULINA
La gliadina lega un recettore apicale sugli enterociti (recettore deputato alla difesa contro i batteri).
Questo legame innesca il rilascio di zonulina, che determina l'apertura delle giunzioni serrate (tight junctions).
Il glutine attraversa l'epitelio per via para-cellulare raggiungendo la sottomucosa.
3. LA RISPOSTA IMMUNITARIA E IL RUOLO DELLA TRANSGLUTAMINASI
DEAMIDAZIONE: Nella sottomucosa, l'enzima transglutaminasi (tTG) deamida il peptide 33-MER, conferendogli una carica negativa che ne permette il legame perfetto nella tasca dell'HLA-DQ2/DQ8.
IMMUNITÀ INNATA: Il peptide p31-49 attiva direttamente la risposta innata.
IMMUNITÀ ADATTIVA:
Le cellule APC presentano il peptide deamidato ai linfociti T helper 2 (Th2).
Vengono attivati i linfociti B che producono auto-anticorpi (anti-tTG, anti-endomisio, anti-gliadina).
Reclutamento di NK e PMN: Produzione massiva di MMPs (metalloproteasi) responsabili della distruzione fisica dei villi.
4. ANATOMIA PATOLOGICA E CLASSIFICAZIONE DI MARSH L'esame bioptico del duodeno è fondamentale per la stadiazione del danno.
MACROSCOPIA: Presenza di scalloping (indentature della mucosa) o nodularità nei casi gravi.
MICROSCOPIA E ISTOLOGIA:
Rapporto Villo/Cripta (V/C): Normalmente 3:1. Nella celiachia si riduce o si inverte.
Linfociti Intra-Epiteliali (IELs): Quantificati tramite immunoistochimica (CD3+). Valore patologico > 25 linfociti/100 enterociti.
CLASSIFICAZIONE DI MARSH
MARSH 1 (Lesione Infiltrativa): Architettura dei villi normale, ma aumento dei linfociti intra-epiteliali.
MARSH 2 (Lesione Iperplastica): Aumento dei linfociti associato a iperplasia delle cripte (meccanismo compensatorio).
MARSH 3 (Lesione Distruttiva): Atrofia dei villi variabile.
3a: Lieve.
3b: Moderata.
3c: Totale (villi assenti, mucosa piatta).