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I PROBLEMI DEL DOPOGUERRA IN ITALIA (1918 - 1920) (parte 3) - Coggle…
I PROBLEMI DEL DOPOGUERRA IN ITALIA (1918 - 1920) (parte 3)
IL BIENNIO ROSSO (1919 - 1920)
contesto
Scioperi e occupazioni nelle campagne e nelle industrie
Torino come epicentro
Forte conflittualità nelle campagne e nelle industrie
consigli di fabbrica
ispirati ai soviet russi
primo consiglio: agosto 1919 (Torino)
teorici:
GRAMSCI e il gruppo dell'ordine nuovo
obbiettivi degli ordinovisto
alleanza operai - contadini
creazione di uno Stato socialista
conquista delle fabbriche
opposizioni interne
CGL e FIOM riformiste: temono perdita ruolo sindacale
PSI massimalista: scettico, teme neutralizzazione dei consigli
fallimento delle lotte (1920)
insustriali impongono:
esultazione consigli di fabbrica
regolamenti più rigidi
operai passano a rivendicazioni economiche (aumenti, ferie, indennità)
crisi del governo Nitti
PPI ritira appoggio
NItti cade (maggio 1920)
incapace di gestire ordine pubblico
ritorno di Giolitti
programma
potere al Parlamento
imposte progressive
fine diplomazia segreta
dialogo con movimento operaio
occupazioni delle fabbriche (settembre 1920)
serrata Alfa Romeo
occupazioni diffuse
Giolitti non interviene militarmente
accordo CGL - Confindustria (19 settembre 1920)
indennità licenziamento
NO controllo operaio (sconfitta politica)
ferie pagate
aumenti salariali
conseguenze politiche
ceti medi e borghesia si compattano
antisocialisti
elezioni 1920: socialisti perdono molte città
avanzano blocchi nazionali (liberali, nazionalisti, fascisti)
TORINO e L'ORDINE NUOVO
contesto torinese
forte concentrazione operaia
sede FIAT e grandi industrie
capitale industriale italiana
il gruppo dell'Ordine Nuovo
fondatori: :silhouette: Gramsci, :silhouette: Togliatti, :silhouette: Terracini
obbiettivo
costruire consigli di fabbrica come embrione del nuovo Stato socialista
ruolo centrale del Biennio Rosso