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LO SQUADRISMO FASCISTA, LE ELEZIONI DEL 1921 E LA CADUTA NEL BARATRO…
LO SQUADRISMO FASCISTA, LE ELEZIONI DEL 1921 E LA CADUTA NEL BARATRO (parte 1)
CONTESTO GENERALE (1919 - 1920)
crisi economica e sociale
1919: ripresa economica postbellica
breve e fragile
1920: crisi internazionale
crollo domanda, deflazione, svalutazione della lira, calo investimenti
in Italia la crisi arriva nel
1921
, colpendo soprattutto
metallurgia (Ilva, Ansaldo - Perrone)
imprese non riconvertite al post - guerra
effetti sociali
disoccupazione in forte crescita
riduzione salari
indebolimento sindacati
disillusione operaia dopo il fallimento dell'occupazione delle fabbriche
NASCITA E SVILUPPO DELLO SQUADRISMO FASCISTA
origini dello squadrismo (1919 - 1920)
I Fasci si spostano rapidamente a
destra
abbandono delle posizioni scialiste del 1919
nuovo programma (Congresso di Milano, aprile 1920)
produttivismo
interclassismo
fine della divisa del proletario
Mussolini appoggia Giolitti nella "FIUMANA"
ottiene legittimazione politica
sostegno degli agrari
motivazioni
aumenti salari ai braccianti
monopolio del collocamento
"imponibile di manodopera"
concorrenza delle cooperative socialiste
politiche calmieratrici dei prezzi
gli agrari
finanziano le squadre
in molte zone
guidano direttamente
le spedizioni punitive
mobilità d'azione delle squadracce
violenza politica
violenza verbale
violenza fisica
spedizioni punitive contro:
camere del lavoro
cooperative
leghe contadine
sedi socialiste e comuniste
complicità dello Stato
esercito ostile ai socialisti
non applica la circolare Bonomi (23 ottobre 1920) che imponeva neutralità
forze dell'ordine spesso passice o conniventi
la provocazione ddi Bologna (21 novembre 1920)
9 morti, tra cui il nazionalista Giorfani
la stampa antisocialista accusa i "bolscevichi"
500 fascisti assaltano l'insediamento della giunta socialista
Giolitti scioglie la giunta
errore politico che legittima i fascisti
risultati della violenza squadrista (solo primo semestre 1921)
107 cooperative
83 leghe contadine
119 camere del lavoro
141 sezioni socialiste/comuniste
59 case del popolo
53 circoli operai
17 tipologie distrutte
LA NASCITA DEL PARTITO COMUNISTA D'ITALIA (1921)
divisioni nel PSI
gruppo L'Ordine Nuovo (Gramsci) + Bordiga * sinistra massimalista
favorevoli ai 21 punti dell'Internazionale Comunista
serrati vuole mantenere l'unità del PSI e il nome "socialista"
convegno di Imola (novembre 1920)
proposta: cambiare nome in
Partito Comunista d'Italia
incompatibilità tra Terza Internazionale e permanenza nel PSI
Congresso di Livorno (15 - 21 gennaio 1921)
voti
Serrati (unitari):
98.028
Comunisti:
58.783
i comunisti abbandonano il Teatro Goldoni
fondano il
PCd'I
al Teatro San Marco
Riformisti (Turati):
14.695
ELEZIONI DEL 15 MAGGIO 1921
elezioni del 15 maggio 1921
Giolitti crea i
Blocchi Nazionali
con i fascisti
obbiettivo:ridimensionare PSI e PPI
risultati:
PSI:
123
PCd'I:
15
PPI:
108
blocchi nazionali:
265 seggi
fascisti:
35 saggi
caduta del governo Giolitti
ordine del giorno Turati - Modigliani respinto per soli 34 voti
Giolitti si dimette (27 giugno 1921)