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METRONIDAZOLO (5-NITRO-IMIDAZOLO) - Coggle Diagram
METRONIDAZOLO (5-NITRO-IMIDAZOLO)
1. DEFINIZIONE E NATURA
Classe: Antibiotico e antiprotozoario che interferisce con la sintesi e la stabilità del DNA.
Stato: Pro-farmaco (necessita di attivazione metabolica all'interno del microrganismo).
2. FARMACO-DINAMICA (MECCANISMO D'AZIONE)
Attivazione: Avviene solo in ambiente anaerobio.
Il piruvato viene ossidato dall'enzima PFOR (piruvato-ferredoxina ossido-riduttasi).
La ferredoxina viene ridotta.
La ferredoxina ridotta cede elettroni al metronidazolo (riduzione sul C in posizione 5).
Meccanismo tossico:
Formazione di intermedi radicalici dotati di un gruppo nitro-radicale.
Interazione chimica con le cariche negative del DNA.
Effetto: Inibizione della sintesi del DNA, frammentazione del filamento e morte cellulare.
Tipo di azione: Battericida.
Ruolo dell'Ossigeno: L'ossigeno funge da competitore; se presente, sottrae elettroni alla ferredoxina impedendo l'attivazione del farmaco.
3. FARMACO-CINETICA
Somministrazione:
Via os (ottimo assorbimento).
Via ev (infezioni sistemiche gravi).
Via topica (cutanea o vaginale).
Distribuzione: Ampia (elevato VD); attraversa agevolmente la BEE e la BEP.
Metabolismo: Epatico.
Idrossilazione: Genera intermedi attivi (es. idrossi-metronidazolo).
Glucuronazione: Genera metronidazolo glucuronide (inattivo).
Eliminazione: Prevalentemente urinaria (60-80%), residuo epato-biliare.
Interazioni:
Fenobarbital: Induce il metabolismo (riduce l'efficacia).
Cimetidina: Inibisce il metabolismo (aumenta la tossicità).
Warfarin: Il metronidazolo inibisce il CYP2C9, aumentandone l'emivita (rischio emorragico).
4. SPETTRO D'AZIONE E RESISTENZA
Target: Microrganismi anaerobi obbligati o aerobi facoltativi in ambienti ipossici.
Batteri: Clostridium (incluso C. difficile), H. Pylori, Bacteroides.
Protozoi: Trichomonas, Entamoeba, Giardia.
Meccanismi di Resistenza:
↓ Attività dell'idrogenosoma (organello dei protozoi che attiva il farmaco).
↓ Espressione di Ferredoxina o PFOR.
↑ Nitroimidazolo-riduttasi: Converte il nitrogruppo in gruppo aminico, rendendo impossibile l'attivazione.
5. INDICAZIONI TERAPEUTICHE
Infezioni Batteriche:
Gastrite da H. Pylori: Parte della quadruplice terapia.
Colite pseudo-membranosa: Alternativa alla Vancomicina per C. difficile.
Parodontiti: Infezioni del cavo orale (ambienti anaerobi).
Morbo di Crohn: Casi complicati con fistole.
Infestioni da Protozoi:
Tricomoniasi vaginale.
Amebiasi (coliti e ascessi epatici).
Giardiasi intestinale.
6. EFFETTI AVVERSI E CONTROINDICAZIONI
EFFETTO DISULFIRAM-SIMILE (Cruciale):
Meccanismo: Inibizione dell'aldeide deidrogenasi.
Effetto: Accumulo di acetaldeide dopo assunzione di alcol (arrossamento, vomito, cefalea).
Mutagenesi e Cancerogenesi: Rischio di danni al DNA eucariotico (evidenziato in modelli animali).
Neuro-tossicità: Cefalea, vertigini, crisi epilettiche.
GI: Nausea, diarrea e caratteristico sapore metallico in bocca.
CONTROINDICAZIONI:
Gravidanza (specie 1° trimestre) causa potenziale mutagenicità.
Pazienti con patologie del SNC attive.