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anatomia foglia - Coggle Diagram
anatomia foglia
foglie modificate
foglie succulente
CIRRI, con funzione aggrappante
catafilli o squame con funzione di protezione
perule con funzioni di protezione. In piante perenni le perule proteggono le bozze fogliari e il meristema apicale. Mancano spesso del picciolo, sono rigide, ricche di cuticola e cere o peli. Possono anche produrre nello strato più esterno un sottile strato di suberina
spine, per limitare la traspirazione e con funzioni di difesa.
antofilli: con funzione vessillare
ipsofilli o brattee con funzione vessillare
sporofilli, con funzione riproduttiva, produzione di spore
embriofilli con funzione di riserva, foglie embrionali es. cotiledoni.
morfologia fogliare
stipola, lamina, picciolo, margine, nervature
disposizione delle foglie: alternata una foglia per nodo, opposta 2 foglie per nodo, verticillata tre o più foglie per nodo, distica opposta ma di nodo in nodo l'orientamento delle 2 foglie è ruotato di 90°. A spirale o elicoidale: una foglia per nodo, molto comune
stipole: piccole espansioni membranose e squamiformi presenti alla base del picciolo. Foglia picciolata il picciolo è presente, foglia sessile il picciolo non è presente.
tipologia
semplici: la lamina è sempre intera anche se profondamente incisa. pioppo, ricino, quercia
composte: è suddivisa in foglioline, ognuna dotata di un proprio piccioletto.
nelle foglie composte palmate le foglioline si inseriscono al termine del picciolo
nelle foglie composte pennate le foglioline dipartono da un rachide
forma della lamina- base/apice della lamina
cordata, lineare-lanceolata, peltata, saggiata, palmata, ovaio-ellittica
nervature
il sistema conduttore delle foglie. Sono la sede dei fasci conduttori nelle foglie, questi sono la prosecuzione di alcuni fasci del fusto detti tracce fogliari. nelle nervaure principali i fasci sono di tipo collaterale chiuso con xilema rivolto verso la superficie adassiale e floema verso la superficie abassiale
disposizione: nervature reticolate, nervature parallele, nervazione palmata, nervazione pennata
nervaure la guaina del fascio: (Epidermide superiore, palizzata, xilema, floema, palizzata, epidermide inferiore).Le nervature sono circondate da una guaina costituita da cellule parenchimatiche con cloroplasti scarsi o assenti o da collenchima (foglie giovani) o da fibre sclerenchimatiche. Le cellule della guaina del fascio mediano gli scambi tra i tessuti conduttori e il parenchima clorofilliano svolgono funzioni di sostegno
conifere
Molte conifere, Pinus, Abies, Juniperus, ma anche altre piante come il rosmarino (Rosmarinus officinalis) hanno foglie aghiformi.
Altre conifere, come Thuja, hanno foglie piatte,
squamiformi che coprono i rami come scudi
Le foglie di molte conifere sono perenni e rimangono sulle piante per diversi anni (2-4 o 5 anni). Larix, Taxodium e Metasequoia invece sono conifere decidue.
eterofillia
nelle idrofite che vivono parzialmente sommerse dette anche piante anfibie è molto diffusa: è il caso di Sagittaria sagittifolia.
anatomia delle foglie a simmetria dorso-ventrale, foglie bifacciali
a disposizione plagiotropa, microclimi diversi sulle 2 superfici. Superficie ventrale o adassiale e superficie dorsale-abassiale. Le foglie bifacciali sono spesso ipostomatiche. Parenchima clorofilloiano a palizzata ed parenchima clorofilliano lacunoso , raramente epistomatiche.
anatomia della foglia equifacciale
le foglie sono ortotrope, sono illuminate su entrambe le facce e sono generalmente anfistomatiche. Il parenchima a palizzata si trova sia sotto l'epidermide superiore che sotto l'epidermide inferiore.
Le conifere, Pinus, Abies, ecc., con foglie aghiformi: spesso persistenti e con caratteri da sclerofille-spessa cuticola e cere, ipoderma meccanico, stomi infossati, sclerenchimi.
fotosintesi
regolazione delle perdite acqua: evapo-traspirazione, resistenza ai microrganismi, organo a elevata plasticità (evolutiva, ecologica), foglie che svolgono solo la fotosintesi clorofilliana sono detti nomofilli
ontogenesi fogliare, comparsa e sviliuppo delle foglie nelle dicotiledoni
le foglie sono organi a crescita limitata-eccezione di alcune monocotiledoni. Le foglie vengono formate solo per attività del meristema apicale del germoglio (cellule della tunica o celule della tunica + cellule del corpus (bozza fogliare più vecchia, apice vegetativo, bozza fogliare più recente. Le cellule adiacenti al primordio concrescono con esso e gli conferiscono una forma a cappuccio.
sezione trasversale di foglia di mais ad anatomia KRANZ-Piante C4
nelle foglie con anatomia kranz (corona) il mesofillo non è distinto in palizzata e lacunoso. Le cellule del mesofillo contengono l'enzima PEP carbossilasi, questo enzima ha grande affinità per la CO2 e forma ossalacetato (4 atomi di C) e non 3-fosofoglicerato (3 atomi di C) come invece fa la Rubisco. Le cellule della guaina del fascio sono richhe di cloroplasti che contengono nello stroma l'enzima Rubisco. Adattamento morfologico e fisiologico all'ambiente: alte temperature e buona disponibilità d'acqua.