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LA FRANCIA IN GUERRA E LA FINE DELLA MONARCHIA - Coggle Diagram
LA FRANCIA IN GUERRA E LA FINE DELLA MONARCHIA
Avendo concluso il suo compito costituente
l'Assemblea Nazionale decide si sciogliersi
ultimi atti fu il decreto di emancipazione degli ebrei, approvato 27 settembre 1791
fine settembre elezioni, con suffragio censitario, per
elezione dell'Assemblea legislativa
riunita il 1 ottobre 1791
composizione dei 750 membri
260 foglianti
140 giacobili
15 cordiglieri (estrema sinistra)
restanti neutrali chiamati "costituzionali o indipendenti"
non vi erano partiti ma orientamenti politici dei club
nei dibattiti la sinistra dimostrò maggiore iniziativa politica e consensi.
Brissot con i suoi girondini emerse
i gironcini lanciano l'idea di muovere guerra all'Austria e alla Prussia
per loro era necessaria per difendere la rivoluzione ed era una crociata contro l'assolutismo
Agosto 1791,
dichiarazione di Pillnitz
, l'imperatore d'Austria e re di Prussia minacciarono d'intervenire se Luigi XVI non poteva decidere la forma di governo
fu vista come un annuncio di guerra
rafforzò la propaganda girondina, una guerra "preventiva"
alleanza re e girondini
re voleva guerra nella speranza che determinasse la sconfitta della rivoluzione
il re tolse il governo ai foglianti e lo affidò a Bissot
girondini scopo opposto, occasione per liberarsi della monarchia e per far allineare a loro i foglianti
Robespierre contrario, paura che spazzasse via rivoluzione
20 Aprile 1792
Francia dichiarò
guerra all'Austria
, alla quale si schierò la Prussia
i primi mesi di guerra disastrosi
esercito mal guidato, non addestrato
gridare al tradimento: si accusa il re e gli aristocratici (che guidavano le truppe) di cercare la sconfitta della rivoluzione
crescenti difficoltà economiche
la svalutazione portò con sè l'inflazione
prezzo del pane aumentò
la carta moneta perdeva valore, i negozianti richiedevano pagamenti in moneta pregiata
20 Giugno 1792, manifestazione contro Luigi XVI
invase il palazzo reale e costrinse il re a bere alla salute della rivoluzione indossando il berretto frigio (simbolo della rivoluzione)
10 agosto 1792
i sanculotti armato presero d'assalto il palazzo reale e fu istituito un nuovo governo della capitale, il
Comune insurrezionale
, composto da giacobini e cordiglieri.
L'assemblea legislativa
depose Luigi XVI, imprigionato al Tempio
convocò le elezioni con suffragio universale per una nuova assemblea costituente, che si sarebbe chiamata
Convenzione
fine agosto La Fayette, simbolo della rivoluzione ma avverso alla deposizione del re, si consegnò al nemico
il suo tradimento portò il
comitato di sorveglianza
a individuare i cospiratori e arrestò migliaia di cittadini con l'accusa di complotto controrivoluzionario
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