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(- L'osservazione SISTEMICA è una metodologia di ricerca educativa che…
- L'osservazione SISTEMICA è una metodologia di ricerca educativa che richiede
- pianificazione,
- obiettivi definiti e
- strumenti strutturati per raccogliere dati oggettivi.
- A differenza dell'osservazione libera, quella sistematica utilizza
- schemi predefiniti per analizzare comportamenti,
- processi di apprendimento o competenze in contesti specifici (es. scolastico).
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- L'osservazione del funzionamento tramite l'ICF non si limita a guardare la "malattia", ma analizza come la persona interagisce con il suo ambiente.
- 1. Definire cosa osservare (Le Componenti)
L'osservazione deve coprire le quattro componenti principali del modello ICF, identificate da lettere specifiche
- Funzioni Corporee (b):
le funzioni fisiologiche dei sistemi corporei (es. vista, udito, funzioni cognitive).
- Strutture Corporee (s):
le parti anatomiche del corpo (es. organi, arti).
- Attività e Partecipazione (d):
l'esecuzione di compiti (attività) e il coinvolgimento nelle situazioni di vita (partecipazione), come imparare, comunicare o muoversi.
- Fattori Ambientali (e):
gli elementi esterni che possono essere barriere (ostacoli) o facilitatori (aiuti), come la tecnologia, il supporto sociale o l'ambiente fisico.
- 2. Valutare Capacità e Performance
Nell'area "Attività e Partecipazione", l'ICF richiede di distinguere tra due aspetti:
- Capacità: quello che la persona riesce a fare in un ambiente "standard" (senza aiuti o ostacoli).
- Performance: quello che la persona fa realmente nel suo ambiente quotidiano (con l'influenza dei fattori ambientali).
- Nota: Se la performance è migliore della capacità, significa che l'ambiente offre buoni facilitatori.
- 3. Utilizzare i Qualificatori (La Scala di Gravità)
Dopo aver identificato il codice (es. d160 per l'attenzione), si aggiunge un numero (qualificatore) dopo il punto per indicare l'entità del problema:
- 0: Nessuna difficoltà (0-4%)
- 1: Difficoltà lieve (5-24%)
- 2: Difficoltà media (25-49%)
- 3: Difficoltà grave (50-95%)
- 4: Difficoltà completa (96-100%)
4. Strumenti Operativi
- Checklist e Griglie di osservazione:
Esistono modelli specifici (come quelli forniti da Erickson o ministeriali) che guidano il docente o l'operatore nella scelta dei codici più rilevanti.
- Profilo di Funzionamento:
È il documento sintetico che descrive l'interazione tra la condizione di salute e i fattori contestuali, sostituendo i vecchi modelli come la diagnosi funzionale.
L'obiettivo finale è trasformare queste osservazioni nel PEI (Piano Educativo Individualizzato), identificando quali barriere rimuovere e quali facilitatori potenziare per migliorare l'inclusione
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Reuven Feuerstein
L'apprendimento mediato
è una teoria secondo cui un mediatore (insegnante/genitore) si pone tra lo stimolo e il discente, organizzando gli stimoli per sviluppare la "modificabilità cognitiva strutturale".
I 5 Criteri Chiave della Mediazione (EAM)
Questi criteri sono parte dei 12 parametri universali identificati da Feuerstein per potenziare il funzionamento cognitivo, spesso implementati tramite il Programma di Arricchimento Strumentale (PAS)
- 1. Intenzionalità e Reciprocità:
Il mediatore agisce con un obiettivo chiaro, catturando l'attenzione del discente e instaurando un legame di fiducia reciproca.
- 2. Trascendenza:
L'apprendimento supera il bisogno immediato; l'abilità appresa viene generalizzata e applicata a situazioni e contesti futuri diversi.
- 3. Mediazione del Significato:
Il mediatore attribuisce valore, importanza e senso all'attività, motivando il discente attraverso la componente emotiva.
- 4. Mediazione del Sentimento di Competenza:
Si focalizza sul far percepire al discente la propria capacità di riuscire, aumentando l'autostima e la fiducia nelle proprie potenzialità.
- 5. Mediazione della Regolazione e Controllo del Comportamento:
Il mediatore aiuta a frenare l'impulsività, favorendo la pianificazione e l'analisi sistematica del compito (gestione dei dati in input/output).
Questi elementi sono interconnessi e rappresentano la base di una scuola realmente inclusiva, dove il docente di sostegno è risorsa per l'intera classe e il PEI è uno strumento vivo e dinamico.
2. Principali Strumenti di Osservazione Sistematica
- Checklist (Liste di controllo): Liste di comportamenti o competenze in cui l'osservatore spunta la presenza/assenza di un elemento. Utili per comportamenti rapidi da rilevare.
- Griglie di Osservazione (o Rating Scales): Strumenti più complessi che permettono di valutare la frequenza o l'intensità di specifici indicatori (es. da "Mai" a "Sempre", oppure su livelli da 1 a 5, come nella griglia ICF-CY).
- Analisi del Compito (Task Analysis): Scomposizione di un'attività complessa in passi più piccoli per osservare dove l'alunno incontra difficoltà.
- Target Person Protocol (Osservazione focalizzata): L'osservazione sistematica di un "soggetto bersaglio" nel suo ambiente naturale, spesso divisa in intervalli temporali definiti (es. 20 minuti).
- Videoregistrazione: Permette di rivedere l'attività in classe più volte per analizzare comportamenti sfuggiti durante la diretta.
- Questionari e Interviste: Utilizzati per raccogliere informazioni da altri attori (genitori, insegnanti).
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3. Fasi di Applicazione degli Strumenti
Perché l'osservazione sia efficace, è necessario seguire una procedura:
- 1. Focalizzazione: Definire cosa osservare e quali dati mancano (obiettivi).
- 2. Scelta/Costruzione dello strumento: Scegliere la griglia più adatta (ABC, checklist, etc.).
- 3. Osservazione e Raccolta Dati: Compilazione immediata delle annotazioni per evitare distorsioni di memoria.
- 4. Analisi dei dati: Quantitativa (frequenza) o qualitativa (inferenze comportamentali).
Istituto Comprensivo
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