Il canto e una delle più esemplari critiche contro la chiesa, tema centrale dell'ideologia politica, morale e civile della commedia. A polemica e gia implicita nella realtà concreta della situazione nel profondo inferno, a documentare la pena di chi a compiuto simonia. Peccato antico della chiesa e quello del mercimonio delle cose sacre e Nicolò III e stato l'ultimo di questo lunga schiera di papi corrotti incastrati nella propria tomba. La prima denuncia di dante e proprio il dilagare della simonia: ben tre papi sono coinvolti nel giro in meno di pochi decenni. E si tratta di uno dei tasselli che fanno a completare il quadro della disgregazione della società civile. La seconda critica invece riguarda in maniera più diverse personalità:
Nicolò III responsabile di un nepotismo verso la sua famiglia, gli orsini, accumulatore di grandi patrimoni grazie alla mal tolta moneta e in conflitto con l'imperatore e il re carlo I d'Angiò re di Sicilia;
Bonifaccio VIII il grande rivale di dante che e riuscito a salire al soglio pontificio grazie all'inganno, convincendo a celestino V di abdicare, colpevole di aver fatto vincere i guelfi neri e dell'esilio di dante, autore della bolla uman sanctam in cui sosteneva la suprema del potere spirituale su quello temporale;
Clemente V il francese Bertrand de got ancora vivo nell'eta di dante e un gran sostenitore filofrancesee anche dalla politica di filippo il bello, si macchiò di una grave colpa agli occhi di dante ovvero quella di aver trasferito nel 1309 la seda papale da Roma ad avignone e tenne un comportamento equivoco durante la discesa di arrigo VII: pubblicamente lo appoggio ma in realtà fece fallire il tentativo di riportare il potere imperiale in Italia