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RIVOLUZIONE COMUNISTA IN RUSSIA - Coggle Diagram
RIVOLUZIONE COMUNISTA IN RUSSIA
Russia zarista a inizio Novecento
Autocrazia dello zar Nicola II
potere concentrato nelle mani dello zar
assenza di costituzione, partiti legali e diritti politici
scioperi e associazioni politiche vietati
Base sociale dello zarismo
aristocrazia
apparato repressivo e polizia
Repressione dopo il 1881
assassinio di Alessandro II
Alessandro III rafforza l’assolutismo
censura sulla stampa
corti marziali al posto dei tribunali civili
Nazionalismo russo
discriminazione verso popoli non russi e non ortodossi
persecuzione degli ebrei
pogrom: massacri e violenze antisemite impunite
Arretratezza sociale ed economia
Abolizione servitù della gleba nel 1861
non risolve la miseria contadina
molti contadini perdono le terre
Kulaki
contadini ricchi
acquistano terre dai contadini poveri
formano una prima borghesia agraria
Sviluppo industriale tardivo
crescita ferrovie e flotta fluviale
aumento operai nell’industria pesante
condizioni di lavoro molto dure
Contraddizione principale
Paese arretrato ma in rapido sviluppo
aumento tensioni sociali
nascita del proletariato urbano
Socialismo russo
Populisti
esaltano la Russia rurale
vedono nei contadini la forza rivoluzionaria
Socialrivoluzionari
derivano dal filone anarco-populista
base sociale contadina
centralità della riforma agraria
Partito socialdemocratico russo
fondato nel 1898
ispirazione marxista
Plechanov sostiene il ruolo rivoluzionario degli operai
Cadetti
borghesia liberale
favorevoli a costituzione e monarchia parlamentare
Menscevichi e bolscevichi
Menscevichi
guidati da Martov
linea più moderata e riformista
prima rivoluzione borghese, poi socialismo
possibile collaborazione con la borghesia
Bolscevichi
guidati da Lenin
linea più rivoluzionaria
alleanza operai-contadini
salto della fase borghese
partito disciplinato di rivoluzionari professionisti
Lenin
Figura centrale del bolscevismo
legge Marx
si convince della necessità della rivoluzione comunista
Imperialismo
fase suprema del capitalismo
i Paesi ricchi sfruttano quelli arretrati e coloniali
Russia come “anello debole”
Paese arretrato ma attraversato da forti tensioni
possibile punto di partenza della rivoluzione
Internazionalismo proletario
rivoluzione russa come inizio della rivoluzione mondiale
diffusione in Europa, soprattutto in Germania
Centralismo democratico
discussione interna
decisione finale obbligatoria per tutti
Rivoluzione del 1905
Cause
sconfitta nella guerra russo-giapponese
crisi sociale ed economica
malcontento contro lo zar
Domenica di sangue
manifestazione pacifica guidata da Gapon
richiesta di migliori condizioni di vita
esercito spara sulla folla
Conseguenze
scioperi e proteste in tutto il Paese
nascita dei soviet
Soviet
consigli di delegati operai
coordinano scioperi
diventano organi politici e rivoluzionari
Fallimento
mancato sostegno delle campagne
esercito fedele allo zar
borghesia liberale troppo debole
Duma e riforme di Stolypin
Duma
camera elettiva concessa nel 1906
poteri limitati dal veto dello zar
rappresentanza ancora legata ai ceti
Prime Dume
forte presenza socialista
richieste di riforma agraria
ostilità dello zar
Terza Duma
legge elettorale modificata
prevalenza dei moderati fedeli allo zar
Stolypin
riforma agraria conservatrice
rafforza i kulaki
scioglie le comunità contadine
accelera il capitalismo nelle campagne
Limite
riforme tardive
regime sempre più instabile
Rivoluzione di febbraio 1917
Cause
Prima guerra mondiale
sconfitte militari
fame, freddo, morti, crisi economica
perdita di fiducia nello zar
Rasputin
influenza sulla zarina
scandalo e discredito della monarchia
assassinato nel 1916
Marzo 1917 / febbraio calendario russo
scioperi a Pietrogrado
militari si uniscono agli insorti
Nicola II abdica
Governo provvisorio
presieduto da L’vov
sostenuto dalla Duma
dominante il partito dei cadetti
Dualismo di poteri
governo provvisorio e Duma
soviet di operai, soldati e contadini
Soviet
chiedono pace e riforma agraria
si dotano della Guardia rossa