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Archivistica II - Coggle Diagram
Archivistica II
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Selezione
Fino al 700 si privilegia docu con valore giuridico e storico, utili a dimostrare diritti o interessi eruditi. Vengono invece scartati i documenti ritenuti poco utili o poco significativi, come processi penali o carteggi.
Il caso sabaudo: Negli archivi ducali piemontesi, i carteggi furono oggetto di particolare attenzione conservativa. Vittorio Amedeo II avviò l’organizzazione degli archivi per rafforzare lo Stato, scegliendo di separare le scritture utili da quelle considerate di rifiuto, conservandole in luoghi appartati. Nell’800 queste carte acquisirono valore storico e antiquario: furono riordinate, in parte disperse tra collezionisti, creando nuove serie di lettere ordinate per tipologia di corrispondente.
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Consultabilità e privacy
Il diritto alla consultazione dei documenti si sviluppa nel tempo:
- Con la legge del 25 giugno 1794 si afferma il principio della pubblicità degli archivi, cioè il diritto dei cittadini di accedere ai documenti sia per fini pratici sia culturali, ma con limiti cronologici o tipologici;
- Nel 1911 si afferma che gli atti sono generalmente pubblici, ma restano esclusi quelli riservati o segreti;
- Nel 1963 nasce il principio di libera consultabilità: i documenti diventano accessibili dopo 40 anni dal versamento agli Archivi di Stato.
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