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Concimazione - Coggle Diagram
Concimazione
classificazione dei concimi organici, inorganici e misti.
La classificazione dei concimi organici, inorganici e misti comprende l’insieme delle categorie di fertilizzanti definite in base alla loro origine e composizione e si può descrivere come segue: 1-i concimi organici sono prodotti ottenuti da materie prime di origine biologica vegetale o animale, contenenti carbonio organico e nutrienti ricavati dalla decomposizione di residui vegetali o animali e finalizzati ad apportare nutrienti e migliorare la fertilità naturale del suolo. 2- i concimi inorganici o minerali sono prodotti ottenuti attraverso processi industriali o sintesi chimica che forniscono nutrienti in forme rapidamente disponibili per le piante e comprendono fertilizzanti azotati, fosfatici e potassici. 3- i concimi misti o organo-minerali sono prodotti che combinano componenti organiche e componenti minerali ottenuti per miscelazione o reazione di concimi organici con concimi minerali, con l’obiettivo di sfruttare i benefici di entrambi i tipi di sostanze e migliorare l’efficacia nutritiva e le caratteristiche fisiche del fertilizzante stesso.
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tipologie di concimi
Le varie tipologie di concimi comprendono l’insieme dei prodotti destinati a fornire elementi nutritivi alle piante e si distinguono in base alla loro origine, composizione e modalità di azione includendo i concimi organici derivati da sostanze naturali di origine animale o vegetale che migliorano anche la struttura del suolo, i concimi minerali o chimici ottenuti per via industriale e caratterizzati da titoli nutritivi definiti e prontamente disponibili, i concimi organo minerali che combinano componenti organiche e minerali, i concimi semplici contenenti un solo elemento nutritivo principale, i concimi composti o complessi che apportano più elementi nutritivi contemporaneamente e i concimi a lenta o controllata cessione formulati per rilasciare gradualmente i nutrienti nel tempo in funzione delle esigenze della coltura.
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tolleranze
La tolleranza dei concimi è il margine di errore ammesso tra il valore dichiarato sull’etichetta di un concime, cioè la quantità di elementi fertilizzanti indicata dal produttore, e il valore realmente riscontrato nelle analisi di laboratorio o di controllo, ed è definita come lo scarto ammissibile rispetto al valore dichiarato tenendo conto delle inevitabili variazioni di fabbricazione e delle incertezze legate alle analisi e al campionamento, in modo che le differenze nei titoli di nutrienti effettivi non superino limiti stabiliti da regolamenti o normative tecniche che fissano per ciascun elemento fertilizzante o titolo dichiarato una percentuale di deviazione consentita prima che il prodotto sia considerato non conforme o difettoso.
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a cosa serve?
Lo scopo della concimazione è fornire alle piante gli elementi nutritivi indispensabili alla loro crescita e al corretto svolgimento dei processi fisiologici, reintegrare le sostanze minerali asportate dal terreno con le coltivazioni e le produzioni agricole, mantenere o migliorare la fertilità del suolo nel tempo, aumentare la resa quantitativa e qualitativa delle produzioni e garantire uno sviluppo equilibrato delle colture nel rispetto delle esigenze nutritive specifiche e delle condizioni ambientali.
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cosè?
La concimazione è una pratica agronomica che consiste nell’apporto al terreno o direttamente alle piante di sostanze fertilizzanti contenenti elementi nutritivi essenziali allo scopo di soddisfare il fabbisogno delle colture, favorirne la crescita e lo sviluppo equilibrato, reintegrare i nutrienti sottratti dal suolo con le produzioni agricole e mantenere o migliorare nel tempo la fertilità e la produttività del terreno.
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definizione
La concimazione è una pratica agronomica che consiste nell’apporto al terreno o direttamente alla pianta di sostanze nutritive, di origine organica o minerale, allo scopo di integrare o ripristinare gli elementi essenziali necessari alla crescita, allo sviluppo e alla produzione vegetale, migliorando la fertilità del suolo e garantendo rese più elevate e di migliore qualità attraverso la somministrazione controllata di macroelementi come azoto, fosforo e potassio e di microelementi indispensabili ai processi fisiologici delle piante.
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titolo di concime
Il titolo di un concime è l’indicazione quantitativa della percentuale di uno o più elementi nutritivi contenuti nel fertilizzante espressa generalmente in percentuale sul peso del prodotto e riferita ai principali macroelementi come azoto, fosforo e potassio secondo le forme convenzionalmente dichiarate, e rappresenta il parametro fondamentale per valutare la concentrazione nutritiva del concime, confrontare prodotti diversi e determinare le dosi di distribuzione più appropriate in funzione delle esigenze della coltura e della fertilità del terreno.
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