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Il Biennio Rosso, Internazionale comunista, Perché?, Fallimento - Coggle…
Il Biennio Rosso
Il disagio sociale
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Le donne sostituirono gli uomini in fabbriche,uffici, trasporti e campi perche gli uomini erano occupati al fronte.
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Il ruolo attivo della società spinse le donne a chiedere diritti politici culminando alla conquista del diritto di voto
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Il ritorno dei reduci fu difficile: trovarono disoccupazione, crisi economica e isolamento sociale.
Molti si sentirono traditi: avevano rischiato la vita senza ottenere
Il problema riguardò tutti i Paesi, aggravato dalla mancanza di risorse statali.
I reduci conservarono una mentalità militare (cameratismo, culto dei caduti).
Nacquero associazioni di ex combattenti per chiedere aiuti e diritti.
Alcune furono radicali, come la Federazione Arditi d'Italia.
Crollo della democrazia in Europa: mentre Paesi con solida tradizione liberale come Francia e Inghilterra resistettero, in gran parte dell’Europa la crisi del dopoguerra aprì la strada a governi autoritari e dittature.
Crisi e radicalizzazione politica (1919-1920): nel dopoguerra l’insoddisfazione sociale esplose in scioperi e proteste di operai, contadini e ceti medi. Molti iniziarono a sostenere soluzioni estreme, rivoluzionarie o autoritarie, mettendo in discussione la democrazia liberale.
Crollo della democrazia in Europa: mentre Paesi con solida tradizione liberale come Francia e Inghilterra resistettero, in gran parte dell’Europa la crisi del dopoguerra aprì la strada a governi autoritari e dittature.
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dopo la guerra, crisi economica e desiderio di una società più giusta portarono molti lavoratori a iscriversi a partiti socialisti e sindacati.
la politica non fu più solo per le élite borghesi; gli operai e contadini partecipavano con scioperi, manifestazioni e cortei.
Principali richieste: salari più alti, case a prezzi accessibili, terre per i contadini e giornata lavorativa di 8 ore (ottenuta quasi ovunque tra il 1919 e il 1920).
Biennio rosso (1919-1920)fu il periodo di scioperi e agitazioni non solo per migliorare le condizioni di lavoro, ma anche per cambiare il potere nello Stato e nelle fabbriche.
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La Germania fu trattata molto duramente:
-perse territori e colonie;
-dovette ridurre drasticamente l’esercito;
-fu obbligata a pagare pesanti riparazioni di guerra;
-venne ritenuta unica responsabile del conflitto.
la Germania perse:
-Alsazia e Lorena → alla Francia.
-Territori alla Polonia (corridoio polacco).
-Danzica → città libera.
-Saar sotto controllo internazionale.
-Eupen e Malmedy al Belgio.
La Società delle Nazioni: fondata a Ginevra nel 1920 su proposta di Wilson aveva l’obiettivo di risolvere i conflitti internazionali tramite la diplomazia.
chi violava le decisioni avrebbe subito sanzioni economiche o militari.
quasi tutti gli Stati del mondo ne fecero parte.
Solo che non riuscì a garantire una pace duratura infatti ci fu:
•Rifiuto degli Stati Uniti di partecipare, perché •il Senato voleva evitare di impegnare il Paese nei problemi europei.
•Assenza di un esercito proprio, quindi incapace di far rispettare le decisioni.
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Problemi economici
Industria: dopo la guerra le fabbriche dovevano passare dalla produzione di armi a quella di beni di pace, ma molti non avevano soldi per farlo → crisi produttiva.
Disoccupazione: molte persone persero il lavoro o ricevevano salari bassi, aumentando povertà e tensioni sociali.
Inflazione: i governi stamparono nuova moneta per pagare i debiti, facendo salire i prezzi e riducendo il potere d’acquisto di salari e risparmi, colpendo soprattutto il ceto medio.
Debiti e dipendenza: i Paesi europei avevano grandi debiti, soprattutto verso gli Stati Uniti, e ne dipendevano per prestiti e aiuti economici.
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Ci fu una delusione dell’Italia (vittoria mutilata)
L’Italia, pur essendo tra i vincitori, non ottenne tutti i territori promessi durante la guerra, come Fiume e gran parte della Dalmazia.
Molti italiani parlarono di vittoria mutilata.
Il principio di autodeterminazione dei popoli, promosso dal presidente americano Woodrow Wilson, prevedeva che ogni popolo potesse decidere liberamente a quale Stato appartenere fu applicato solo in parte:
-I Confini furono decisi dalle grandi potenze: molti confini furono stabiliti senza consultare tutte le popolazioni locali.
-Minoranza nei nuovi Stati: ad esempio:
Cecoslovacchia → 3 milioni di tedeschi nei Sudeti;
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Paura del comunismo in Europa: i conservatori temevano il “contagio rivoluzionario”, anche perché Lenin e i bolscevichi promuovevano attivamente la diffusione della rivoluzione e la creazione di partiti comunisti separati dai socialisti democratici.
Dopo l Impatto della rivoluzione bolscevica (1917): ci fu la nascita dello Stato comunista in Russia alimentò speranze tra operai e contadini europei, che vedevano possibile imitare il modello russo (abolizione della proprietà privata e dittatura del proletariato).
nel 1920 Lenin stabilì le condizioni per aderire al Comintern, imponendo la subordinazione al partito sovietico. Questo provocò la rottura tra socialisti riformisti e rivoluzionari e portò alla nascita di partiti comunisti in molti Paesi europei (1920-1921).
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Internazionale comunista
Nascita del Comintern (1919): a Mosca fu fondata la Terza Internazionale (Internazionale Comunista) per coordinare il movimento comunista mondiale e favorire rivoluzioni anche fuori dalla Russia.
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