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IL ROMANZO CAVALLERESCO (XII Secolo) - Coggle Diagram
IL ROMANZO CAVALLERESCO (XII Secolo)
Caratteristiche Generali
Lingua: Lingua d'oïl (Francia settentrionale).
Destinazione: Lettura individuale (pubblico colto e privato), a differenza della recitazione pubblica dei giullari.
Forma: Inizialmente in versi, successivamente anche in prosa.
Natura: Opere di fantasia (elementi magici, foreste incantate, luoghi lontani).
La "Materia di Bretagna" (Ciclo Arturiano)
Protagonista: Re Artù (personaggio leggendario del V-VI secolo in Inghilterra).
Origine del nome: Deriva dalla Bretagna (Francia), dove si rifugiarono i seguaci di Artù.
Prima fonte: Storia dei re della Britannia (1135) di Goffredo di Monmouth.
Temi principali:
Avventure dei cavalieri della Tavola Rotonda.
Amore cortese (sentimenti e passioni individuali).
Ricerca spirituale (il mito del Santo Graal).
Autori Principali
Chrétien de Troyes: Il massimo esponente. Opere principali:
Lancillotto o il cavaliere della carretta (tema dell'amore).
Perceval o il racconto del Graal (tema della ricerca spirituale/fede).
Béroul e Thomas l’Inglese: Noti per la storia di Tristano e Isotta
Confronto: Poema Carolingio vs Romanzo Bretone
Poema Carolingio (Epica): Base storica, finalità collettiva/religiosa, celebra la guerra e la fede.
Romanzo Bretone: Base leggendaria/fantastica, celebra le avventure individuali e l'amore.