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DISTURBO DA ATTACCO DI PANICO - Coggle Diagram
DISTURBO DA ATTACCO DI PANICO
L’attacco di panico è definito come un improvviso episodio di intensa paura e disagio, accompagnato
da una serie di sintomi somatici (come tachicardia, dispnea, sudorazioni, tremori, dolore al petto, vertigini)
e sintomi cognitivi (quali derealizzazione, depersonalizzazione, paura di morire o di impazzire, paura di perdere il controllo)
che raggiungono il picco massimo di intensità in circa 10 minuti. Questo fenomeno può
manifestarsi in comorbilità con altri disturbi psichiatrici o anche sporadicamente in individui sani
Gli attacchi di panico possono essere attesi, cioè come risposta a un oggetto o a una situazione
generalmente temuti, oppure inaspettati, quando si verificano senza una ragione apparente. Il
disturbo da panico è caratterizzato dalla presenza di attacchi di panico ricorrenti e improvvisi, accompagnati
per almeno un mese, da ansia anticipatoria riguardo al ripresentarsi di nuovi attacchi o alle conseguenze di un attacco
oltre a cambiamenti maladattivi nel comportamento (es, evitamento di esercizio fisico o di luoghi sconosciuti)
L’attacco di panico non è considerato un disturbo mentale e non può essere codificato, ma può
apparire in altri disturbi mentali, come i disturbi d’ansia e altri disturbi psichiatrici
(es, disturbi depressivi, disturbo da stress post-traumatico, disturbo da uso di sostanze), oltre a alcune condizioni
mediche, tra cui quelle cardiache, respiratorie, vestibolari e gastrointestinali. Quando si identifica la presenza di un
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Solo una minoranza di individui raggiunge una completa remissione senza ricadute nel giro di pochi anni
Se il disturbo non viene trattato, il decorso è generalmente cronico, con oscillazioni sintomatologiche. Alcuni individui
possono sperimentare crisi episodiche seguite da intervalli di remissione che durano anni mentre altri
possono presentare una sintomatologia grave in modo continuativo. Il decorso del disturbo da panico è frequentemente
complicato dalla presenza di altri disturbi, in particolare disturbi d’ansia, disturbi depressivi e disturbi da uso di sostanze
Criteri diagnostici:
A Attacchi di panico ricorrenti e inaspettati: Un attacco di panico consiste nell'insorgenza improvvisa
(da uno stato di quiete o da uno stato ansioso) di intensa paura o disagio, che raggiunge il
picco in pochi minuti. Durante questo periodo, si verificano quattro (o più) dei seguenti sintomi:
1 Palpitazioni, cardiopalmo o tachicardia 2 Sudorazione 3 Tremori fini o a grandi scosse 4 Dispnea o sensazione di soffocamento
5 Sensazioni di vertigine, instabilità, "testa leggera" o svenimento, 6 Paura di perdere il controllo o di "impazzire"
B Sintomi post-attacco: Almeno uno degli attacchi è seguito da un mese (o più) di uno o entrambi i seguenti sintomi:
Preoccupazione persistente per la possibilità di altri attacchi o per le loro conseguenze (es, perdere il controllo, avere un attacco cardiaco, "impazzire")
Significativa alterazione maladattativa del comportamento correlata agli attacchi (es, comportamenti pianificati
per evitare attacchi di panico, come l'evitamento dell'esercizio fisico o di situazioni non familiari)
C Esclusione di altre cause: L'alterazione non è attribuibile agli effetti fisiologici di una sostanza
(es, droghe o farmaci) o di un'altra condizione medica (ad esempio, ipertiroidismo, disturbi cardiopolmonari)
D. Esclusione di altri disturbi: Gli attacchi di panico non sono meglio spiegati da un altro disturbo mentale
(es, non si verificano solo in risposta a una situazione sociale temuta, come nel disturbo d'ansia sociale;
in risposta a un oggetto o a una situazione fobica, come nella fobia specifica