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TESTI, Quanto un uomo può patire imparo, Porto sepolto, FRATELLI, SOLDATI,…
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Porto sepolto
L'immagine di porto sepolto nasce da un evento specifico: la scoperta archeologica di un antico porto sommerso di fronte ad Alessandria D'Egito. Esso diventa simbolo del segreto che però non potrà mai essere sciolto completamente.
La discesa nelle profondità marine rappresenta lo scavo nella propria interiorità fino ad attingere ciò che è nascosto.
A differenza dei simbolisti però la conoscenza acquisita, Ungaretti la diffonde tra gli uomini
FRATELLI
La poesia FRATELLI viene composta durante la Prima guerra mondiale, il 15 luglio 1916.
Il poeta immagina due reggimenti che si incontrano nel cuore della notte e che gli uomini che ne fanno parte si riconoscno come fratelli.
La poesia ha una struttura circolare: si apre e si conclude con la parola ''fratelli''.
In questo modo pone in primo piano il tema della fratellanza che s'istituisce fra i soldati che sono accomunati dalla paura di perdere la vita.
Anche nella poesia Fratelli, come in Soldati, la fragilità umana, è espressa da un confronto tra individuo e natura : <<foglia appena nata>>.
La fratellanza si configura come una parola tremante poichè il poeta proietta su di essa l'angoscia della morte.
Nonostante ciò con lo stesso termine i soldati riacquistano la propria umanità e dignità
SOLDATI
In trincea Ungaretti vede cadere uno ad uno i suoi compagni e scrive questa lirica sulla precarietà della vita.
La poesia è basata sull'analogia tra la fragilità delle foglie d'autunno, che con un lieve soffio cadono, e la precaria condizione dei soldati sempre a contatto con la morte
Essi sono uomini fragili, che rischiano la propria vita ogni giorno. Tuttavia Ungaretti suggerisce che non bisogna essere soldati per vivere una situazione di precarietà: essi potrebbero essere tutti gli uomini mentre la guerra potrebbe rappresentare l'esistenza tormentata.
Per sottolinearlo, infatti, il poeta utilizza il verbo impersonale ''si sta'', che rende la situazione universale.
SAN MARTINO DEL CARSO
San Martino del Carso fa parte di porto sepolto della raccolta l'Allegria. La poesia presenta il paese devastato dalla guerra e la pena del poeta davanti a tale scena
Come è tipico di Ungaretti, egli trova una analogia tra le immagini del mondo esterno e il suo sentimento interiore. La condizione del paese devastato è analogo a quello del cuore, distrutto dalla perdita di tanti amici cari.
L'unica cosa sopravvisuta alla distruzione è proprio il suo cuore, nel quale il ricordo dei suoi amici vivrà per sempre
MATTINA
Famosissima lirica, viene composta nelle retrovie delle trincee dove i soldati erano mandati temporanemante a recuperare la forza
Ungaretti descrive la luce del mattino, come sottolineato dal titolo, dopo una notte di pericoli.
Essa è simbolo di fusione con l'uomo , che percepisce un senso di pienezza che vince temporanemante l'angoscia della guerra.
La lirica pone quindi in stretta relazione il singolo,(il poeta) con l'infinito(sentimento immensità), che proietta il poeta in una epifania interiore che permette di sentirsi, appunto, parte dell'immenso.