La crisi si diffonde in Europa attraverso la Germania, il cui sistema finanziario era strettamente legato a quello statunitense (tramite il Piano Dawes). Le banche tedesche, private dei finanziamenti USA, vanno in crisi, seguita dalle imprese, con le stesse drammatiche conseguenze sociali (disoccupazione, crollo dei consumi). I governi tentano di rispondere svalutando le monete per favorire le esportazioni, ma gli altri paesi rispondono con dazi protezionistici, facendo crollare il commercio internazionale.