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La valutazione dei BES - Coggle Diagram
La valutazione dei BES
Quando parliamo di disabilità, la valutazione non serve a confrontare l'alunno con la "norma", ma a misurare quanto è cresciuto rispetto ai suoi obiettivi di partenza.
In Italia, il sistema si basa su due strade principali definite nel PEI (Piano Educativo Individualizzato).
1. Valutazione Personalizzata (Obiettivi Semplificati/Minimi) 📉Questa strada è pensata per chi può seguire il programma della classe, seppur con adattamenti.
Cosa cambia: I contenuti vengono ridotti all'essenziale o presentati in modo più semplice, ma restano riconducibili ai programmi ministeriali.
Il risultato: Al termine del ciclo di studi, lo studente ottiene un Diploma di Maturità con valore legale, esattamente come i suoi compagni.
Strategia: Si valutano le competenze acquisite usando gli strumenti compensativi e dispensativi discussi prima.
2. Valutazione Differenziata (Obiettivi Diversificati) 🔀 Questa scelta si fa quando le capacità cognitive non permettono di raggiungere gli obiettivi minimi della classe.
Cosa cambia: Gli obiettivi sono completamente diversi e mirano all'autonomia e a competenze pratiche (es. invece di analizzare Dante, si lavora sulla comprensione di un testo informativo semplice).
Il risultato: Lo studente non ottiene il diploma, ma un Attestato di Credito Formativo. Questo documento certifica le competenze reali raggiunte, utili per l'inserimento nel mondo del lavoro o in percorsi di formazione professionale.
Importanza: Permette di dare voti alti (anche 9 o 10) se l'alunno raggiunge i suoi obiettivi, sostenendo la sua autostima.
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