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Il tardo antico e la crisi del 3'secolo. - Coggle Diagram
Il tardo antico e la crisi del 3'secolo.
Il tardo antico: un'epoca di trasformazioni
Il tardo antico (III–V secolo d.C.) non fu solo un periodo di decadenza dell’Impero romano, ma soprattutto una fase di profondi cambiamenti politici, economici, sociali e culturali.
L’Impero cercò di adattarsi a nuove difficoltà: pressioni esterne, crisi interne e trasformazioni nella società. È un’epoca di passaggio dal mondo romano a quello medievale.
I Germani
I Germani erano popolazioni stanziate oltre i confini dell’Impero (soprattutto lungo il Reno e il Danubio).
Vivevano in tribù
Economia basata su agricoltura, allevamento e guerra
Non avevano uno Stato unitario
La guerra era centrale nella loro cultura
Con il tempo aumentarono i contatti con Roma, sia pacifici sia violenti.
I Germani e l'impero
Nel III secolo i Germani iniziarono a entrare sempre più spesso nei territori imperiali:
come invasori, approfittando della debolezza romana
come federati, cioè alleati militari al servizio di Roma
Molti Germani furono arruolati nell’esercito romano, ma questo rese l’Impero dipendente da forze straniere e meno stabile nel lungo periodo.
La crisi dell'economia e delle città
La crisi del III secolo colpì duramente l’economia:
diminuzione dei commerci
svalutazione della moneta
aumento delle tasse
Le città si impoverirono e si spopolarono, mentre le campagne divennero il centro dell’economia. I grandi proprietari terrieri aumentarono il loro potere, e molti contadini persero la libertà, legandosi alla terra.
L'anarchia militar
e
Tra il 235 e il 284 d.C. l’Impero visse la fase detta di anarchia militare:
gli imperatori venivano proclamati dall’esercito
regni brevi e violenti
continue guerre civili
L’autorità centrale era debole e l’esercito aveva un potere enorme, causando instabilità politica costante.