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Sorbelli, Edizioni dell'Ortis - Coggle Diagram
Sorbelli, Edizioni dell'Ortis
Primo periodo: 1798
La prima minuta descrizione di un esemplare simile deriva dal Chiarini: prima di questo De Winkels aveva ipotizzato la presenza di un'edizione 1798 interrotta. A questa notizia non si credette finché Del Cerro trovò un'edizione del 1801 che aveva differenze rispetto alla 1799 (A), presupponendo che derivasse da una redazione anteriore
Dalla lettera 1 alla lettera 45 c'è la prima parte; dalla p. 139 inizia la seconda parte senza che ve ne sia cenno di una prima. Seguono le Memorie di Teresa e le annotazioni. L'esemplare dell'Archiginnasio (Bologna) ha un foglio incollato sulla copertina anteriore di Bernardo Monti. "copia unica al mondo", cosa poi smentita
Le fonti (lettera a Strocchi) attestano che nel 1798 Foscolo si reca a Bologna. Nel maggio F. pubblica il Manifesto del Genio democratico, e in successivi articoli si lamenta che gli italiani, travolti dalle rivoluzioni, non si dedicano più alla poesia ---> nascita Ortis databile dal frontespizio
La seconda parte è curata da Sassoli: secondo Sorbelli, questa è stata fatta interamente da lui. Non è vero che S. avesse a disposizione qualche lettera perché F. stampava man mano che lo componeva. Lo stile di S. è diverso e manchevole delle affermazioni politiche, e completa l'opera in fretta.
Sorbelli sostiene l'esistenza di una proto edizione: l'editore, giunto a concludere l'opera a p. 262 la dovette rivederla per mutate condizioni politiche --> Annotazioni. Infatti la parola FINE viene ripetuta due volte, quindi sono state aggiunte all'ultimo, per l'entrata degli austriaci in città, con scopo politico ma a volte ridicole.
Es. uomini costretti a vivere sotto governi tirannici, Olivo P. che piange il delitto della patria, storia di Lauretta e allontanamento di Jacopo proscritto,...
Nell'edizione Proto, secondo Sorbelli, nelle pp. 263-264 compare lErrata corrige, presente in molte delle edizioni del 1799. Gli errori ivi segnalati non sono presenti nel testo perché corretti. Per Sorbelli, Marsigli finisce di tirare i fogli con l'errata: poi li mette da parte e li sostituisce con le Annotazioni. Nelle edizioni del 1799 le ultime due pagine sono state tagliate in copie di cui erano stati tolti i maggiori sfarfalloni.
La prima edizione fu soppressa prima che uscisse, la seconda soppressa da Polizia / Censura.
Secondo periodo: 1799 A
Marsigli pensa allora ad un modo per rientrare con le spese:
- divisione opera in due tomi: tra parte di A. S e L. F.: tuttavia la carta 139 fa parte del precedente fascicolo I
+ cambiamento il frontespizio: si specifica che è un'edizione 'corretta'
- correggere i passi sospettosi
+ dichiarazione dell'editore sulle intenzioni nella pubblicazione
Per Sorbelli non si tratta di una ricomposizione parziale perché dalle analisi è emersa che sono la medesima ricomposizione.
Importante è la correzione dei passi problematici, tanto che nel 1799 A non vi sono accenni politici. Ma permangono passi di dubbia interpretazione, motivo per cui vi sono le note, che ammoniscono i lettori nell'imitazione di un uomo pazzoide. Le annotazioni accusano le passioni e i sistemi filosofici.
Importante è L'avviso a chi legge: l'opera è frutto di due persone diverse, e che si sono conservati gli originali. Le note mettono in guardia il lettore da Jacopo le cui sventure possono essere educative, e gli editori si proteggono perché vivono in seno alla cattolica religione.
L'errata corrige: il correttore di tipografia esegue le correzioni consigliate e corregge anche gli errori tipografici. Visto che l'errata non era utile in queste edizioni, le pagine dovevano essere soppresse: allora si taglia l'ultima carta.
Terzo periodo: 1799 B
Rinvenuti esemplari delle Lettere 1799 con notevoli varianti, che corrispondono al 1799 B. La 1799 A è uscita prima, nel luglio / agosto di quell'anno: La 1799 B è uscita nel 1800, dopo la vittoria di Marengo. Il tipografo del governo francese non poteva vendere un'edizione che presentava male i francesi.
Disponendo i fogli del 1798, ha la possibilità di fare buona figura presso i nuovi dominatori e di smerciare materiale rimasto invenduto. Uguali gli elementi paratestuali come il frontespizio per ragioni economiche (refuso coretta).
L'edizione 1799 B ebbe successo: ma le copie messe così insieme terminate e avendo a disposizione fogli del testo originale --> 1801, con ristampa delle pagine introduttive (anno 1801 e correzione del refuso).
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