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Didattica e pedagogia speciale
Branca pedagogica che studia strategie e…
Didattica e pedagogia speciale
Branca pedagogica che studia strategie e strumenti per l'inclusione di persone con disabilità o Bisogni Educativi Speciali
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Disturbi mentali
(influenzano umore, pensiero e comportamento)
- Disturbi dell'umore
- Disturbi psicotici
- Disturbi della personalità
- Disturbi alimentari
- Disturbi ossessivo-compulsivi
- Disturbi dissociativi
- Dipendenze
e
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Bullismo
Definizione:
Patologia sociale e relazionale determinata da un comportamento prevaricatore e umiliatorio di natura fisica e/o verbale tra coetanei in età evolutiva
Elementi:
- intenzionalità
- asimmetria di potere
- reiterazione
- è mosso da uno stato mentale narcisistico e da invidia
Esistito da sempre, è diventato studio di indagine scientifica a partire dagli anni'80 con il riconoscimento della violenza sui minori e abusi degli insegnanti.
Aspetti correlati con il nonnismo nelle caserme, l'abuso nelle carceri, il razzismo
Patologia relazionale:
- Bullo:
-- spesso il bullo è un bambino che ha sofferto un dolore precoce in famiglia e si difende identificandosi con l'aggressore ("il cattivo").
Mostra aggressività proattiva ma anche reattiva
-- intrusività: entrare nella realtà interna dell'altro per "saccheggiare" il buono che c'è
- Vittima:
-- soggetto fragile, sensibile, che non riesce a ribellarsi per problemi masochistici e un senso di colpa per la propria aggressività
-- ha paura di esprimere la propria aggressività per non cadere in scompenso psichico
-- si sente "scoperta" in un suo aspetto difettoso e viene attratta dal persecutore.
Bullismo e gruppi adolescenziali:
- i gruppi hanno un'importanza notevole in adolescenza
-- gruppi monosessuali (prima adolescenza): più aggressivi, sfogano l'aggressività all'esterno e all'interno (cercando capri espiatori)
-- gruppi eterosessuali (adolescenza matura): più sani, permettono ai membri di fare esperienza della sofferenza e dei sentimenti depressivi di amore
-- gruppi patologici/narcisistici: i membri si uniscono non per elaborare la sofferenza, ma per farla espiare agli altri, con un atteggiamento sadico e narcisistico incentrato sull'esaltazione del sé e la svalutazione dell'altro.
Disagio scolastivo
Definizione:
incapacità di far fronte ai compiti evolutivi imposti dalla scuola, specialmente agli adolescenti
Evoluzione:
- prima concezione: disagio come mancanza di volontà, svogliatezza, rifiuto della fatica
- anni '68: critica alla scuola e alla società, incapaci di venire incontro ai bisogni degli allievi
- anni '80: l'insuccesso è interpretato come proiezione e spostamento di una problematica affettiva dell'allievo (radicata in un rapporto problematico con i genitori) sulla scuola e sui compiti
Compiti evolutivi:
- uso consapevole delle risorse intellettive
- concentrazione e sforzo cognitivo prolungato
- conformarsi alle regole dell’ambiente scolastico
- compiti relativi al mondo interno
- compiti di socializzazione nell’ambiente scolastico
Manifestazioni:
- insuccesso scolastico: andare male a scuola, dispersione scolastica (bocciature, ripetenze, abbandoni, assenteismo)
- problemi motivazionale: noia, apatia, svogliatezza, perdita di interesse e piacere nello studio, diminuita autostima
- disturbi del comportamento: avversione alle attività scolastiche, incapacità di conformarsi alla disciplina scolastica, bullismo
- fobia sociale
Cause:
- dolore che l’adolescente si porta dentro (rapporti familiare e personali) e che proietta sulla scuola
- dolore dello sforzo di apprendere, che sono
influenzati dalla relazione allievo-insegnante
- dolore legato alle patologie sociali dell'istituzione scolastica: la scuola come ambiente disturbato che ostacola l'apprendimento