Frammentismo vociano. Solo nel frammento può essere colta la verità della vita, che è illuminazione improvvisa, manifestazione folgorante, scheggia, scaglia, squarcio istantaneo. Scrive Giovanni Boine "Ma se uno pensasse a scatti, gli scoppiassero dentro cose profonde come lampi senza alone, senza riverbero logico (...) farebbe male a non darci come gli viene il pensiero suo, a scatti, a guizzi, a motti".
Il frammentismo vociano è spesso unito a una forte dose di risentimento morale, di dissidio tra io e realtà vissuta in forma di strappo, di violenta frattura. Nella pagina il dissidio si attua come urlo, urto, scoppio, con stridori e durezze ritmiche, con contratture e slegature sintattiche, con forzature lessicali; attraverso la dissonanza, la deformazione, il grottesco.