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CAP 04: Le pedagogie dei valori e l'educazione morale 04.4: La…
CAP 04: Le pedagogie dei valori e l'educazione morale
04.4: La formazione della decisione valoriale
Introduzione
Wolfang Brezinka
e
Michele Pellerey
valori personali e educazione morale (educazione del carattere): incertezza sui valori e norme che regolano la vita silenzio sulla gerarchia dei beni hanno come conseguenza lo smarrimento del senso educativo
Valori presuppongono scelte e le scelte definiscono i limiti da qui il nesso valori-scelta-limiti che definisce i punti di riferimento capaci di rassicurarci e orientare le nostre scelte
Competenza etica: apprezzamento dei valori in quanto beni condivisibili e ideali da perseguire come realizzazione di sé in quanto soggetti morali
Interesse pedagogico per i valori: educatore è chiamato a "far vivere" i valori
Sistema valoriale personale: grazie al rapporto tra interno e esterno soggetto in formazione sviluppa una concezione dinamica di sé che lo porta a un processo virtuoso di decisioni-azioni in cui entra in gioco la volontà
4.1 Il razionalismo etico di L. Kohlberg
Lawrence Kohlberg
la formazione dei giudizi morali: delinea una morale di carattere universale espressione dell'equilibrio tra individuo, gli altri e il cosmo; basato su un principio di razionalità etica affinché il soggetto sia capace di giudicare secondo un criterio di equità
I sei stadi morali: livello preconvenzionale (I e II stadio) dettato dalla mancanza di autonomia personale; livello convenzionale (III e IV stadio) ancora impregnato da regole eteronome; livello postconvenzionale (V e VI stadio) con un approccio autonomo alla morale
Passaggi tra uno stadio e l'altro avvengono secondo i principi di successione, irreversibilità e unoversalità
Insegnamento morale più efficacie è quello che aiuta il soggetto a camminare nella direzione verso cui è già evolutivamente orientato
Grande importanza per la pratica sono i dilemmi morali che generano un conflitto cognitivo che stimola il ragionamento morale
Comunità morali: veri e propri ambienti di vita democratica partecipativa entro cui si applica l'educazione morale
4.2 L'eredità di Kohlberg
Formazione del
character
: esigenza di contenere i fenomeni della devianza giovanile e alla promozione di sentimenti civici, patriottici e religiosi pensando alla personalità di un individuo in termini di flessibilità e modificabilità
Il Movimento per l'educazione del carattere: Stati uniti da anni '20 e ultimi decenni '900 per diffondere nelle scuole progetti di formazione etica per il bisogno di rilancio del senso di appartenenza a idealità comuni
Partenariato per l'educazione del carattere: per diffondere e sostenere nelle scuole progetti etici fissati in 11 principi con grande importanza attribuita ai rapporti interpersonali
4.3 Tools of The Mind e Character Skills
E. Boldrove
e
D. Leong
Tools of the Mind: propone di integrare gli stili educativi comportamentali nella scuola dell'infanzia andando a potenziare l'interattività tra comportamento e volontà per maturare la capacità di autoregolazione
James Heckman
character skills: sfida educativa è fornire agli individui abilità caratteriali per farne delle persone eticamente affidabili
4.4 Gilligan vs Kohlberg
Carol Gilligan
l'etica della cura e della responsabilità: uomini e donne hanno una differente visione dei dilemmi morali per le differenti concezioni dell'io e della relazione con gli altri: nelle donne maggiore etica della cura e della responsabilità; negli uomini: riconoscimento dei diritti e della giustizia
Etica della cura e della responsabilità tiene conto del contesto entro cui si svolge l'azione morale e dell'io inserito in una rete di legami
Interazione tra etica pubblica e privata: interazione tra ka logica del principio di imparzialità/giustizia con quella della relazione personale e della cura
Superamento della distinzione tra etica pubblica e privata se si riconosce nella dimensione pubblica anche il ruolo di valori privati
Padronanza del sentimento morale matura all'interno di un contesto vitale che coinvolge diversi aspetti della persona soprattutto quello della reciprocità; educazione morale ha bisogno di situazioni particolari, figure di riferimento e sentimenti intersoggettivi
4.5 Etiche della prossimità
Emmanuel Levinas
l'esperienza della prossimità: nel vedere (il volto del) altro io mi faccio carico del suo destino incondizionato; io sono responsabile dell'altro e l'atro è colui a cui assegno il diritto di rendermi responsabile
Paul Ricoeur
l'etica della disponibilità: persona è chiamata a realizzarsi non come un io ma un sé analogo a tutti gli altri ed è segnato dalla "ipseità" ; l'altro è l'oggetto del nostro desiderio sa cui deriva la cura per noi stessi
4.6 L'educazione come pratica morale
L'educazione della coscienza e la dimensione sociale: educazione della coscienza morale avviene entro una molteplicità di ambiti in cui la persona sperimenta la dimensione dell'altro e sperimenta l'importanza della dimensione sociale
Il sapere pratico: la formazione della coscienza morale appartiene al sapere pratico e alla pratica delle cose ben fatte, verità pratica è qualcosa che si costruisce nello sforzo continuo del nostro comportamento
La
phronesis
(saggezza/prudenza): conoscenza e l'esercizio dei mezzi attraverso cui compiere la scelta del bene ed è prerogativa dell'uomo virtuoso
Scopo dell'educazione è aiutare l'uomo a vivere secondo un ideale che conferisca alla sua vita un senso completo che lo aiuti a perseguirlo