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Bambino con gastroenterite - Coggle Diagram
Bambino con gastroenterite
Definizione
La gastroenterite è un’infiammazione che
colpisce lo stomaco e l’intestino ed è di solito
causata da un’infezione che ne danneggia la
mucosa. Questo determina la perdita di una
maggiore quantità di acqua e sostanze
nutritive assieme alle feci che diventano, per
questo motivo, più liquide.
Talvolta, accanto alla diarrea si può
manifestare anche il vomito, riflesso
innescato dallo stato infettivo dell’apparato
gastrointestinale.
● La gastroenterite nei bambini è un
evento molto frequente e spesso si
presenta sotto forma di piccole epidemie che
coinvolgono soprattutto i più piccoli (fascia 6-
24 mesi)
eziologia
● Virus: Rotavirus, Norovirus,
Adenovirus, Enterovirus (circa 70%
dei casi)
● Batteri: Salmonella, Shigella,
Campylobacter, E. Coli (20% dei casi)
● Parassiti es. Giardia (10% dei casi)
rotavirus
Il Rotavirus è la causa più frequente di gastroenterite fra i neonati e i bambini al di sotto dei 5 anni.L'aver contratto il virus una volta non dà immunità permanente, anche se le
infezioni che si contraggono negli anni successivi e in età adulta tendono a
presentarsi in forma più leggera.
Il rotavirus si trasmette per via oro-fecale ed colpisce soprattutto nei periodi
invernali, tra novembre e marzo.
La malattia dura in media 3-8 giorni, ma l'eliminazione del virus in molti bambini può
durare fino a dieci giorni dopo la comparsa dell'infezione.
Nei bambini piccoli, la gastroenterite da rotavirus può provocare una grave forma di
diarrea associata a disidratazione che richiede il ricovero in ospedale; nei neonati
infatti può progredire rapidamente ed essere fatale. (All’anno, in Italia 10.000 ricoveri e 10 morti).
Non esistono misure efficaci per eliminare completamente l'infezione da rotavirus o la sua diffusione. Lavarsi le mani con il sapone o con altri detergenti non uccide il virus,
ma può limitarne la diffusione.
Per prevenire la diffusione delle malattie diarroiche è fondamentale mantenere buone
condizioni igieniche sia a casa sia negli asili nido e in tutti gli ambienti collettivi dove vivono persone a rischio, come gli anziani o gli immunodepressi.
vaccinazione per prevenzione
modalità di trasmissione
contatto indiretto , portando alla bocca le mani contaminate con i germi
contatto con superfici o oggetti contaminati o attraverso l'uso di utensili o stoviglie non pulite
contatto diretto con l'ingestione di alimenti e acqua contaminata
manifestazioni cliniche
vomito
diarrea
dolore addominale
nausea
febbre
acetone
mancanza di appetito
diagnosi
prevalentemente clinica correlata a segni e sintomi presentati
coprocoltura richiesta solo in casi particolari
diagnosi differenziale
polmonite
pielonefrite
stenosi pilorica
invaginazione intestinale
appendicite acuta
intolleranza alimentare
ecografia ed esami di laboratorio
ega capillare ( puntura sul tallone)
complicanze
disidratazione
La complicanza più temibile è la DISIDRATAZIONE, più
frequente nei bambini di età inferiore ai 3 anni.
La disidratazione è quella condizione clinica
caratterizzata dalla diminuzione dell’acqua corporea,
generalmente associata a riduzione del contenuto
organico di elettroliti.
La miglior valutazione del grado di disidratazione è la
perdita in % del peso corporeo.
chi è più a rischio?
bambino< 1 anno
più di 5 evacuazioni nelle precedenti h24
bambini con segni di malnutrizione
interruzione allattamento al seno in corso di sintomi
sintomi di disidratazione
bambino pallido, sonnolento
diminuzione della diuresi
pianto senza lacrime
pelle e mucose asciutte
esame clinico
dovrà essere valutata la perdita di peso e la durata dei sintomi; se non è presente un peso recente , la gravità viene stimata con i sintomi
diuresi
aspetto generale
lacrime
elasticità cutanea
idratazione delle mucose
tempo di riempimento capillare o refill capillarer
ridotto turgore della cute
scala gerlik score
indicazioni al ricovero
stato di shock
quadro settico
disidratazione severa
vomito
il bambino non ha un'adeguata idratazione orale
PAT
valutazione del bambino
pv
febbre= rettale meglio
peso
sintomi associati : febbre, dolore addominale, diarrea
diuresi
bilancio idrico entrate / uscite
dolore
nrs
wong.baker faces pain rating scale
flacc
frequenza delle valutazioni dipende da diversi fattori
gravità di disidratazione
età del bambino , se piccolo più a rischio di disidratazione
organizzazione del reparto
indicazioni del medico
raccolta dati
entità e frequenza delle scariche e dei vomiti
caratteristiche feci
abitudini alimentari
generalmente viene rilevato
stato cognitivo
temperatura
saturazione, frequenza cardiaca, respiratoria , pressione arteriosa
bilancio entrate / uscite
peso
pastit
turgore cutaneo e tempo di riempimento capillare
terapia
soluzione reidratante per via orale a bassa o ridotta osmolarità
soluzione reidratanti per via endovenosa
proibiotici
antiemetici
obiettivi terapia
correggere l'ipovolemia ripristinando la perfusione tissutale normale, soprattutto a livello cerebrale e renale.
ridurre al minimo il rischio di malnutrizione, ripristinando apporti energetici normali
reidratazione per via orale
Valutare posizionamento SNG se
insuccesso reidratazione orale ben
condotta
La reidratazione per via orale deve avvenire
nell’arco di 2-6 ore.
Le soluzioni reidratanti orali in commercio
sono tutte soluzioni ipotoniche
reidratazione per via endovenosa
alimentazione non và mai interrotta
La normale alimentazione non va interrotta, e
comunque non deve essere forzata e può
riprendere non appena l’appetito migliora.
Il digiuno o le diete in bianco si sono
dimostrate inutili o dannose in quanto
aggiungono una perdita di peso iatrogena.
In corso di gastroenterite si possono offrire
pasti piccoli e frequenti, aumentando
progressivamente l’apporto calorico.
Meglio evitare cibi ad alto contenuto di
zuccheri semplici (dolci, bevande gassate,
succhi di frutta) perchè la carica osmotica
potrebbe aumentare la diarrea.
se alimentazione al seno?
Non interrompere l'allattamento al
seno, allattando il bimbo ogni
qualvolta lo richieda.
Le soluzioni reidratanti si possono
sempre somministrare anche in
concomitanza della
somministrazione del latte materno.
Se il lattante si alimenta con latte in
formula, l’alimentazione artificiale
può essere interrotta durante la
somministrazione di ORS e ripresa
da 4 a 6 ore dopo l'inizio della
reidratazione.
Non ci sono evidenze che i latti privi
di lattosio evitino il protrarsi della
diarrea e pertanto è sconsigliato
l’uso di formule speciali o l’uso di
latti diluiti.
isolamento del bambino
isolare il paziente dal reparto
precauzioni da contatto
mobilizzazione fuori dalla stanza di degenza
in caso di dimissione sanificare la stanza
aspetti psicologici
L’ospedalizzazione può essere fonte di stress e preoccupazione non solo per il bambino, ma anche per genitori e fratelli, che possono provare gelosia o senso di colpa in base all’età e allo sviluppo. Bambini e famiglie affrontano meglio la situazione quando sono informati e preparati su ciò che li aspetta. La comprensione dell’esperienza ospedaliera dipende da età, personalità e sviluppo cognitivo del bambino.
secondo il caso clinico affrontato in classe
coping inefficace da parte dei genitori secondario a gastronenterite o alteraziono dello stato di salute del secondogenito che si manifesta con preoccupazione per lo stato di salute dei bambini e di eventuali manovre invasive , senso di inadeguatezza per la gestione domiciliare del primogenito
interventi
eseguire un breve colloquio
informare i genitori riguardo le manovre
incoraggiare la routine di casa
dolore correlato alla procedura del posizionamento del cvp che si manifesta con pianto e agitazione del bambino
interventi
valutare il livello cognitivo / comportamentale
preparare la famiglia al posizionamento del cvp nel lattante
prevenire l'ipotermia
applicare crema anestetica ( circa 30-40 minuti prima della puntura)
nutrizione alterata al fabbisogno secondaria a gastroenterite che si manifesta con episodi di vomito e diarrea, suzione poco efficace, diuresi scarsa
interventi
pesare mattina e sera
rilevazione frequente segni di disidratazione
eventuale inserimento sng
eseguire ega
monitorare entrate e uscite