Stile: Prosa ricercata e artificiosa, ricca di arcaismi,
neologismi, parole rare, effetti fonici: grande rilievo assumono le figure di suono (anafore, allitterazioni, omeoteleuti, rime, assonanze) e le clausole, ossia le cadenze armoniose con cui si concludono i periodi.
Tipiche dello stile apuleiano sono anche una certa enfasi e ridondanza, abbondanza di nessi sinonimici e la tendenza ai giochi di parole.
Insomma una vivace espressività, tipica della Seconda Sofistica e in linea con le tendenze e i gusti del II secolo.