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LA MUSICA NEL RINASCIMENTO - Coggle Diagram
LA MUSICA NEL RINASCIMENTO
PROFANA
Si sviluppa nelle
corti
, cioè nei palazzi dei nobili
come
musica
vocale
sotto forma di MADRIGALE, cioè una composizione musicale polifonica che rispecchia i testi poetici che accompagna
Luca Marenzio
compone madrigali su testi di poeti importanti come Tasso e Ariosto e diventa famoso grazie alla pubblicazione a stampa delle sue opere
come
musica
strumentale
che accompagna la DANZA
gli strumenti principali sono: il
liuto
e le
percussioni
Thoinot Arbeau
raccoglie, descrive e pubblica i balli più diffusi del suo tempo con le relative melodie
nascono
diversi tipi di danza
(es.: tarantella in Italia, ciaccona in Spagna, gavotta in Francia, ecc...)
nasce la figura del
maestro
di
ballo
Promuove la nascita del
musicista
di
professione
,cioè pagato per comporre ed eseguire la sua musica
SACRA
Si sviluppa in
Chiesa
dove nascono le
cappelle
musicali
,cioè gruppi fissi di cantori e musicisti, con le relative scuole
SCUOLA FIAMMINGA (in Belgio e Paesi Bassi): sviluppa al massimo la
polifonia
, cioè il canto a più voci
SCUOLA ROMANA: sviluppa
musica
vocale
caratterizzata da chiarezza ed equilibrio
Giovanni Pierluigi da Palestrina
: cantore, organista e maestro di coro compone una musica semplice ed elegante; perfeziona il
contrappunto
e il
canto a cappella
, cioè senza strumenti
SCUOLA VENEZIANA: sviluppa
musica
vocalstrumentale
caratterizzata da vivacità e allegria
Giovanni Gabrieli
: perfeziona la
musica polifonica
e
policorale
e introduce accanto al canto l'
accompagnamento strumentale
La sua forma principale è la
MESSA
che è formata da preghiere e canti
5 parti fisse: Kyrie, Gloria, Credo, Sanctus, Agnus Dei+parti che cambiano durante l'anno o per occasioni particolari (es.: matrimoni)
I canti possono essere: ANTIFONARI, cioè intonati da due cori alternati;
RESPONSORIALI, cioè intonati all'inizio solo dal sacerdote a cui rispondono poi i fedeli