La paziente, insegnante, 56aa, vive in ottime condizioni generali, vive con marito e figli, assume dieta libera con buon apporto di fibre, nega fumo, assume alcol ai pasti (1 bicchiere di vino) riferisce stipsi, riferito calo ponderale negli ultimi 2 mesi (-5kg) attualmente pesa 62kg altezza 170cm (BMI= 21,5. Paziente normopeso), assume th antipertensiva (Captopril 50mg/die) e th per insonnia abituale ( lorazepam 1mg la sera) Il padre, deceduto a 65 aa per neoformazione intestinale e madre deceduta a 35 aa per incidente stradale, i 2 figli in apparente buona salute.
Segni e sintomi: comparsa di marcata astenia ingravescente da alcuni mesi, da un paio di settimane riferisce inappetenza con senso di nausea costante, da un paio di giorni nota presenza di sangue con le feci, motivo per cui la signora si presenta in PS.
Vengono eseguiti colonscopia dove si evidenza una formazione stentante a manicotto ulcerata poliobulata friabile e facilmente sanguinante, vengono eseguite ecografia addominale e TAC addome e torace. Si ricovera la paziente in UO di chirurgia programmata per intervento di emicolectomia dx
Rischio di deficit di volume di liquidi, disidratazione.
Obiettivo; l'infermiere identificherà in modo tempestivo i segni e sintomi delle complicanze e collaborerà ad attuare interventi per stabilizzare le condizioni cliniche della paziente.
Interventi: monitoraggio e correzione del bilancio idroelettrolitico (E/U) ogni 4h nelle prime 24h, monitoraggio e gestione del dolore; ogni ora nelle prime 4h, ogni 4h nelle prima 24h, se non presenti complicanze, una volta per turno, monitoraggio dei PV e prevenzione/trattamento delle complicanze.
Rischio di squilibrio idroelettrolitico e deficit di volume, secondario ad occlusione intestinale pregressa, vomito e scarsa idratazione.
Obiettivi: la paziente manterrà un bilancio idroelettrolitico equilibrato entro 48h, i PV saranno stabili e nella norma, e riduzione dei segni di disidratazione (pelle secca,mucose asciutte, oliguria.
Interventi: monitorare E/U ogni 4h nelle prime 24h post-operatorie, controllare i PV ogni 4h, somministrare fluidoterapia secondo prescrizione medica, monitorare i segni di disidratazione e lo stato della cute e delle muscose, valutare la funzionalità renale, attraverso il monitoraggio della diuresi ed incoraggiare l'assunzione di liquidi non appena tollerata, in accordo con il piano dietetico post-operatorio (ERAS).
Rischio di inefficace gestione del regime terapeutico correlato ad insufficiente conoscenza dei comportamenti da adottare dopo l'intervento per evitare complicanze e della procedura per la cura della stomia, del regime dietetico e del relativo adattamento nelle ADL.
Interventi: mobilizzazione precoce, alimentazione precoce, esercizi respiratori in relazione al grado di collaborazione della paziente, interventi di supporto allo spostamento e alla deambulazione, interventi di supporto nella cura di sé, igiene, vestirsi...
Importante insegnare alla paziente e al marito la procedura della cura della stomia, come cambiare il sacchetto/placca , controllare la cute peristomale, la quantità/qualità delle feci, ed eventuale comparsa di dolore, dieta/alimentazione adeguata all'attività fisica/necessità quotidiane...
Ansia e rischio di alterazione dell'immagine corporea correlata a confezionamento di stomia e alla diagnosi di neoplasia.
Obiettivi: la paziente esprimerà una riduzione dell'ansia entro 3 giorni dall'intervento, mostrerà una comprensione di base della gestione della stomia (se presente) e parteciperà attivamente alle cure e alla mobilizzazione precoce.
Interventi: fornire informazioni chiare e graduali sulla procedura chirurgica, sulla stomia e sulle cure post-operatorie, coinvolgendo anche il marito, utilizzare un linguaggio rassicurante e favorire l'espressione delle preoccupazioni, educare il paziente ed il caregiver alla gestione della stomia, coinvolgere la paziente alla mobilizzazione precoce e nelle attività di autocura, per favorirne l'autonomia, riferire ad un supporto psicologico o a gruppi di pazienti stomizzati se necessario e valutare periodicamente il livello di ansia e l'adattamento all'immagine corporea attraverso il dialogo e l'osservazione.