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Italia come esce fascismo - Coggle Diagram
Italia come esce fascismo
Il Biennio Rosso-Nero e la Resistenza (1943-1945)
L'uscita dal fascismo non è stata un passaggio indolore, ma una vera e propria guerra civile che ha sovrapposto tre conflitti diversi:
Guerra patriottica: Contro l'occupante tedesco per l'indipendenza nazionale.
Guerra civile: Tra partigiani e fascisti della Repubblica Sociale Italiana (RSI).
Guerra di classe: Spinta dalle brigate d'assalto Garibaldi (comuniste) che vedevano nella fine del fascismo l'inizio di una rivoluzione sociale.
Il Ruolo del CLN (Comitato di Liberazione Nazionale)
Il CLN non era un blocco omogeneo. Al suo interno convivevano anime opposte:
Sinistra (PCI e PSIUP): Puntavano a riforme sociali radicali e alla Repubblica.
Centro (Democrazia Cristiana): Moderati, legati alla Chiesa, preoccupati di contenere l'influenza comunista.
Destra Liberale: Favorevoli al mantenimento della Monarchia e di un sistema economico liberista.
La Transizione Istituzionale: Dallo Statuto Albertino alla Repubblica
L'Italia uscì dal fascismo attraverso un percorso di "legalità provvisoria".
Il Decreto Legge Luogotenenziale (giugno 1944)
Dopo la liberazione di Roma, il re Vittorio Emanuele III si ritirò a vita privata nominando il figlio Umberto Luogotenente del Regno. In questo momento fu stabilita la "Prima Costituzione Provvisoria", che rimandava la scelta della forma dello Stato a una futura Assemblea Costituente.
Il Referendum del 2 Giugno 1946
Fu la prima volta che il popolo italiano esercitò la sovranità in modo pieno e universale.
Partecipazione: Altissima (circa l'89% degli aventi diritto).
Il Suffragio Femminile: Le donne votarono per la prima volta a livello nazionale (avevano già votato alle amministrative pochi mesi prima), spostando l'equilibrio verso una maggiore stabilità sociale.
Il Divario Nord-Sud: Il Sud votò compattamente per la Monarchia (per paura dell'instabilità e del comunismo), mentre il Nord per la Repubblica (influenzato dall'esperienza della Resistenza).
L'Epurazione e l'Amnistia Togliatti (1946)
Uno dei temi più critici fu come gestire i funzionari del vecchio regime.
L'Epurazione mancata: Inizialmente si cercò di rimuovere i dirigenti fascisti dalla pubblica amministrazione, ma il processo fu lento e caotico.
L'Amnistia (giugno 1946): Palmiro Togliatti, allora Ministro della Giustizia, promosse un'amnistia per i reati politici commessi durante il fascismo. L'obiettivo era la "pacificazione nazionale", ma l'effetto fu che molti quadri della polizia, della magistratura e dell'esercito rimasti fedeli al fascismo rimasero ai loro posti, garantendo una continuità dello Stato tra dittatura e repubblica.
La Collocazione Internazionale (Guerra Fredda)
L'Italia non uscì dal fascismo in un vuoto politico, ma nel bel mezzo della nascita dei due blocchi.
Trattato di Pace (1947): L'Italia fu trattata come una nazione sconfitta. Perse le colonie, dovette cedere l'Istria e la Dalmazia alla Jugoslavia (causando il dramma delle foibe e l'esodo giuliano-dalmata) e subire limitazioni militari.
Piano Marshall: L'uscita economica dal fascismo fu finanziata dagli USA con circa 1,5 miliardi di dollari, che permisero la ricostruzione delle infrastrutture distrutte.
Esclusione delle Sinistre: Nel maggio 1947, Alcide De Gasperi espulse socialisti e comunisti dal governo. Questo segnò la fine dell'unità della Resistenza e l'ingresso definitivo dell'Italia nell'orbita occidentale (NATO, 1949).