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I DISTURBI DELLO SPETTRO AUTISTICO5 - Coggle Diagram
I DISTURBI DELLO SPETTRO AUTISTICO5
Nelle forme molto severe (Livello 3), le "richieste" ambientali evidenziano precocemente le capacità
limitate del soggetto. Si tratta di casi in cui i genitori segnalano che già nel primo anno di vita il bambino
ha iniziato a manifestare modalità atipiche di interazione con oggetti e persone, come ad esempio:
-Limitare l'interesse a determinati oggetti
Le forme severe (Livello 3) si complicano molto precocemente, a partire dal secondo anno di vita,
con la comparsa di ulteriori segni e sintomi che non sfuggono all'attenzione dei genitori, portandoli a prendere
coscienza di un serio problema di sviluppo. In base alla particolare espressività del quadro clinico, è
possibile formulare una diagnosi di Disturbo dello Spettro Autistico già a partire dai 18 mesi di vita
-Insistere su un'esplorazione focalizzata su particolari aspetti dell'oggetto
-Osservare ripetutamente le proprie mani
-Guardare gli oggetti da angolazioni particolari
-Non presentare movimenti anticipatori quando i genitori cercano di prenderlo in braccio
-Non adattarsi alla postura dell'altro quando è in braccio
-Non rispondere al sorriso
-Mostrare scarso interesse verso le persone presenti intorno a lui
Le forme molto lievi (Livello 1) presentano un esordio molto più insidioso. Nella maggior parte dei casi, nei
primi 18 mesi di vita, il soggetto sembra rispondere adeguatamente alle richieste dell'ambiente.
A partire dai 18 mesi circa, i sintomi iniziano a diventare più evidenti. Il bambino, infatti:
-Tende a estraniarsi dall'ambiente
In alcuni casi, la comparsa dei sintomi sopra elencati interrompe la continuità di uno sviluppo che sembrava
procedere normalmente. Tali casi vengono spesso definiti come forme repressive. Nella maggior parte delle
situazioni, la "regressione" è solo apparente, poiché una ricostruzione anamnestica accurata consente di
individuare "segni sottosoglia". Nelle forme lievi, può accadere che la presenza di fattori favorevoli, sia interni
al bambino che esterni, mascheri l'espressività dei sintomi o impedisca che essi assumano rilevanza clinica
-Si dedica in modo assorbente ad alcuni interessi
-Mostra scarsa disponibilità a partecipare ad attività condivise
-Si disinteressa dei coetanei
-Non pronuncia parole con finalità comunicativa
-Tende a usare gli altri in modo strumentale
-Si impegna in attività motorie stereotipate
Livello 2 (Forme di media gravità), In queste situazioni, l'età e le modalità di esordio variano da soggetto a soggetto,
in relazione a una serie di fattori che includono il temperamento del bambino, la presenza di condizioni
mediche associate, le eventuali comorbilità, le caratteristiche dell'ambiente significativo e le
situazioni contingenti che possono verificarsi nei contesti di vita abituali del singolo soggetto
La complessa storia dell'autismo e dei riferimenti concettuali che si sono susseguiti nel tempo ha
influenzato non solo le stime di prevalenza del disturbo, ma anche la possibilità di delineare una
"storia naturale" del disturbo. Con il termine "storia naturale" si fa riferimento alla possibilità di identificare
i punti critici nell'andamento di una determinata condizione morbosa, ovvero:
-Quando inizia
-Come inizia
-Come decorre
-Quando finisce
-Come si trasforma nel tempo