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I DISTURBI DELLO SPETTRO AUTISTICO4 - Coggle Diagram
I DISTURBI DELLO SPETTRO AUTISTICO4
Circa il 75% dei pazienti con autismo presenta una disabilità intellettiva. Sebbene la natura dell'associazione
tra autismo e disabilità intellettiva rappresenti ancora un problema irrisolto, dal punto di vista clinico-descrittivo
è utile considerare aspetti come la socievolezza, la disponibilità allo scambio relazionale e il piacere di
essere e partecipare. Questi elementi sono assenti nell'autismo ma presenti nella disabilità intellettiva, indipendentemente dal
grado di compromissione. Ciò consente di differenziare le due condizioni e, al contempo, di valutare la loro eventuale coesistenza
L'epilessia si manifesta in circa il 30-40% dei casi. In un terzo delle situazioni, l'epilessia si sviluppa nei
primi anni di vita, senza presentare caratteristiche particolari. Nella maggior parte dei casi, le crisi si verificano
durante l'adolescenza e si caratterizzano come crisi parziali complesse e crisi tonico-cloniche generalizzate
Le forme di epilessia che si manifestano nei primi anni di vita pongono una serie di interrogativi riguardo
alla natura dei rapporti tra Disturbo dello Spettro Autistico ed epilessia. In generale, sia il disturbo
dello spettro autistico che l'epilessia vengono considerati epifenomeni di un danno encefalico comune. Alcune
forme di epilessia, come gli spasmi infantili, sembrano rivestire un ruolo di fattore etiopatogenetico
poiché possono creare, di per sé, le condizioni necessarie per lo sviluppo di sintomi autistici
Attualmente, i Disturbi dello Spettro Autistico sono inclusi nella meta-categoria dei Disturbi del Neurosviluppo.
Questo raggruppamento è stato definito in base a alcune caratteristiche comuni, tra cui la potenziale condivisione
di un modello interpretativo di tipo neuropsicologico, che può manifestarsi in modi diversi a seconda di fattori ancora non completamente compresi
Rientrano nei Disturbi del Neurosviluppo:
-Disabilità intellettive
-Disturbi della comunicazione
-Disturbi motori
-Disturbo da deficit di attenzione/iperattività
-Disturbi dell'apprendimento
Sintomi non inquadrabili in categorie nosografiche definite:
Livelli di attività motoria molto accentuati:
Molti soggetti con Disturbo dello Spettro Autistico presentano
un'iperattività motoria accompagnata da impulsività. In queste situazioni, i soggetti si muovono in modo caotico
nello spazio e faticano a mantenere una postura "controllata" per periodi di tempo sufficientemente lunghi.
Infatti, anche quando sono fermi, tendono a "agitarsi" sulla sedia.
Compromissione del linguaggio:
Una compromissione del linguaggio verbale è sempre stata considerata una
caratteristica "essenziale" del quadro autistico. Tuttavia, il DSM5 ha opportunamente sottolineato che il livello del
linguaggio verbale non coincide sempre con il grado di gravità dei sintomi caratterizzanti il Disturbo dello Spettro Autistico
Disturbi motori:
Spesso, nel profilo funzionale di un soggetto con Disturbo dello Spettro Autistico
si riscontrano disordini della motricità che si manifestano con:
-Goffaggine nell'esecuzione di attività motorie "grossolane", come correre, saltare, arrampicarsi, ecc
-Maldestrezza nei movimenti fini, come tagliare, avvitare, incastrare, ecc
-Incapacità di gestire semplici autonomie personali, come infilare indumenti,
abbottonarsi o utilizzare posate
-Ipomotilità della muscolatura mimica e di quella oro-bucco-faringea,
con scarsa coordinazione nella deglutizione e scialorrea
Il Disturbo dello Spettro Autistico è un quadro clinico complesso, associato a un'organizzazione atipica dei
network encefalici responsabili dell'elaborazione e della sistematizzazione dei dati della realtà. Questi network
sono fondamentali per programmare comportamenti che siano sempre adeguati alle mutevoli esigenze definite dal contesto.
In questa prospettiva, le condizioni che favoriscono un'organizzazione atipica di questi network encefalici
sono, per molti aspetti, "congenite", nel senso che "nascono con" l'individuo. I primi "segni" di uno sviluppo atipico si manifestano
molto precocemente; tuttavia, acquisiscono rilevanza clinica solo quando le richieste ambientali superano le capacità limitate del soggetto