Il sig. Giuseppe Bianchi, di 50 aa arriva accompagnato dalla moglie con mezzi propri al PS alle 6 del mattino, per dolore toracico e nausea, insorto spontaneamente da qualche ora, continuo epigastrico/retrosternale non irradiato, resistente analgesico che si è autosomministrato alla comparsa dei sintomi.
Riferisce dolore pari a 7/10 in scala NRS, presenta difficoltà di respirazione, pallore e sudorazione fredda.
Rilevati i PV: FC 84bpm, SO2: 85% in AA, PA: 210/105 mmHg. Eseguito ECG: alterazioni ischemiche. Viene somministrata ossigenoterapia con occhialini O2 2L/min, somministrata 1cp Nitroglicerina 5mg s.l. Reperito accesso venoso, effettuato prelievo per markers cardiaci e infusi: acido acetilsalicilico 500mg EV, Morfina 10mg in boli da 2mg, infusione continua di nitroderivati. Viene eseguita consulenza cardiologica ed il paziente viene ricoverato in UCIC per le cure.
All'ingresso in UO, il paziente è agitato e preoccupato, perchè quella mattina aveva una riunione di lavoro (pz è impiegato in uffici commerciali). Vive con la moglie ed ha due figlie adolescenti, a domicilio è completamente autonomo.
Peso 90kg, 170 cm di altezza (BMI=31), alvo regolare, tendenzialmente stitico, beve vino ai pasti (2 bicchieri), fumatore (15 sigarette/gg).
PV all'ingresso: PA 180/95mmHg, FC 80b/m, Sat.O2 93% con O2 in occhialini 2L/min. Dispnea a riposo riferita pari a 3 su scala Borg. Il paziente inoltre riferisce ancora dolore retrosternale valutato con NRS=3/10.
Si propone al paziente in base al tracciato dell'ECG di eseguire una CORONAROGRAFIA + eventuale PTCA. Il paziente firma il consenso, e viene accompagnato in emodinamica.
Rientra alle ore 11 in UO, eseguita PTCA + stent su Cdx per via radiale dx (chiusa con Tr-Band) in corso, infusione di Aggrastat 11ml/h somministrati in sala, Eparina 5000UI (sospesa in SO) l'infusione continua con nitroderivati.
Il paziente è lucido, orientato e collaborante, dolore pari a zero su scala NRS. Paramentri vitali nella norma, continua O2 terapia con occhialini a 2L/min, presenta dispnea a riposo, valutata con scala Borg con punteggio di 2. Medicazione pulita in sede di Tr-Band. Prescritto riposo a letto, impostata dieta idrica, controlli ematochimici e rimozione di Tr-Band come da protocollo.
P: dolore toracico acuto.
E: Correlato a ridotta o assente perfusione miocardica, e ossigenazione, secondario a IMA.
S: Che si manifesta con dolore su scala NRS pari a 5, agitazione, cute sudata e tachicardia.
Obiettivo: l'infermiere, in collaborazione con il medico, identificherà precocemente segni e sintomi di dolore e si attiverà per ridurlo/eliminarlo: rileverà nel paziente un dolore su scala NRS inferiore a 3 entro 1h dal ricovero.
Interventi: istruire il paziente a riferire immediatamente qualsiasi episodio di dolore, valutandolo con una scala adeguata, somministrare analgesici su prescrizione medica, documentando la somministrazione ed il grado di sollievo che il paziente prova, eseguire un ECH durante gli episodi di dolore e trasmetterlo al medico, eseguire un prelievo di sangue per enzimi cardiaci su prescrizione medica, istruire il paziente a riposare durante gli episodi di dolore, ridurre il più possibile le distrazioni ambientali, spiegare ed aiutare a mettere in atto misure alternative di controllo del dolore: posizione antalgica, tecniche di distrazione (attività, esercizi di respirazione).
Rischio di aritmie, correlato da instabilità elettrica del miocardio per infarto o da riperfusione post-trattamento.
Obiettivo: l'infermiere, in collaborazione con il medico, preverrà ed identificherà precocemente le aritmie e collaborerà ad attuare interventi per stabilizzare le condizioni cliniche del paziente entro le prime 48h dal ricovero.
Andrà a rilevare nel paziente: assenza di aritmie potenzialmente letali, assenza di dolore toracico, polso arterioso ritmico con FC normale e SatO2 periferica > 94%.
Interventi: monitoraggio continuo tracciato ECG, satO2 e PA, riferendo al medico le variazioni significative, somministrare la th farmacologica prescritta con monitoraggio ed effetti avversi, pronto riconoscimento e trattamento delle aritmie maggiori, somministrazione di O2 secondo prescrizione medica e monitoraggio, secondo prescrizione medica, degli elettroliti sferici (particolarmente: sodio, potassio, calcio e magnesio).
P: Ansia
E: Correlata ad intenso dolore, sensazione di morte, shock per l'evento acuto e preoccupazione per i cambiamenti/vita futura, secondaria a IMA.
S: Che si manifesta con agitazione, verbalizzazione di preoccupazioni e ansia pari a 5 su scala NRS.
Obiettivo: il paziente riuscirà ad esprimere le proprie preoccupazioni, riferendo una diminuzione dell'ansia su scala NRS inferiore a 3/10 per tutta la durata del ricovero.
Interventi: accertare il livello di ansia del paziente, utilizzando una scala adeguata, offrire rassicurazione e conforto, trasmettere un senso di comprensione ed empatia, incoraggiare il paziente ad esprimere paure e preoccupazioni e contattare il medico se l'ansia del paziente è grave e necessita di supporto psicologico o terapia farmacologica.
Rischio di emorragia per allungamento dei tempi di coagulazione e soluzione di continuità della parete arteriosa a seguito della terapia antitrombotica, fibrinolitica o trattamento con PTCA.
Obiettivo: l'infermiere, in collaborazione con il medico, identificherà in modo tempestivo i segni e sintomi di emorragia e collaborerà ad attuare interventi per stabilizzare le condizioni cliniche del paziente, in particolare nelle prime 12h dopo l'esecuzione della PTCA.
Interventi: monitoraggio dei PV, (PA, FC) osservazione del paziente, controllo polsi arteriosi in sede puntura per CGF, controllo emoglobina/ematocrito secondo prescrizione medica, predisposizione di accesso venoso adeguato e monitorare l'insorgenza di ematuria, epistassi, petecchie o ematomi cutanei. Evitare manovre invasive durante l'infusione di Aggrastat.