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IMPRENDITORE E AZIENDA, Art. 2214 "Libri obbligatori" - L'…
IMPRENDITORE E AZIENDA
Art. 2082 cc "Imprenditore" - è colui che esercita professionalmente un'attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni e servizi
Dalla qualifica di imprenditore derivano importanti responsabilità, diritti e doveri in quanto:
- Colui che gestisce l'impresa
- Colui che esercita il potere gerarchico sui collaboratori subordinati che dipendono dal lui
In più, l'art. 2096 cc specifica che l'imprenditore che opera in forma societaria collettiva deve adottare un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e dimensione dell'impresa anche in funzione di una tempestiva rilevazione di una crisi di impresa nonchè deve attivarsi, tempestivamente, per l'adozione/attuazione degli strumenti previsti per il superamento delle crisi e il recupero della continuità aziendale.
Art. 2087 cc - imprenditore deve anche adottare nell'esercizio dell'impresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l'esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l'integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro
Il codice civile definisce l'imprenditore ma non l'impresa che, di conseguenza, può definirsi come: attività economica organizzata dall'imprenditore al fine di produrre o scambiare beni e servizi.
Attività imprenditoriale, quindi, consiste in una serie di atti coordinati volti alla creazione di nuova ricchezza destinata al mercato ovvero, volta alla produzione/scambio di beni e servizi
L'attività imprenditoriale è caratterizzata, dunque, dall'organizzazione = è organizzata l'attività svolta con l'aiuto di soggetti mediante l'uso di strumenti meccanici o fattori produttivi.
Non per forza l'attività deve avere ad oggetto prestazioni di lavoro altrui poichè l'organizzazione può essere anche del lavoro proprio dell'imprenditore.
A questo si aggiunge un altro elemento essenziale quale quello della professionalità = attività abituale, stabile e preordinata alla produzione/scambio di beni e servizi; anche l'attività stagionale è attività imprenditoriale
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L'impresa, ancora, per essere considerata tale necessita che l'imprenditore eserciti in nome proprio, assumendosi i rischi economici - è il rischio che giustifica il potere dell'imprenditore.
L'imprenditore e la sua attività possono essere classificati in base a vari criteri:
- Criterio qualitativo = si basa sulla natura dell'attività (imprenditore agricolo e commerciale)
- Criterio quantitativo = dato dalle dimensioni (piccolo imprenditore, imprenditore medio-grande)
- Criterio personale = dato dal numero di soggetti e poteri nell'organizzazione imprenditoriale ( imprenditore individuale, collettivo o società).
Art. 2135 cc "Imprenditore agricolo" - è imprenditore agricolo chi esercita una delle seguenti attività: coltivazione del fondo, selvicoltura, allevamento di animali e attività connesse.
Le attività connesse all'impresa agricola sono dunque 2:
1 Attività essenziali = coltivazione fondo, silvicoltura e allevamento animali.
- Attività connesse = attività volte alla manipolazione, conservazione, trasformazione che abbiano ad oggetto prodotti ottenuti delle attività essenziali nonchè dalla fornitura di beni/servizi mediante uso di attrezzature/risorse dell'azienda
Un'attività si considera connessa quando vi sono 2 collegamenti:
- Soggettivo = il soggetto che esercita l''attività deve essere un imprenditore agricolo
- Oggettivo = l'attività connessa deve essere collegata e accessoria all'attività principale
Imprenditore agricolo è esonerato dalla tenuta delle scritture contabili ma deve iscriversi in una sezione speciale del registro delle imprese a fini dichiarativi
E' stata, nel tempo introdotta la figura dell'imprenditore agricolo professionale = colui che è in possesso di conoscenze e competenze professionali e dedichi all'attività agricola almeno il 50% del proprio tempo di lavoro e ricavi dalle attività svolte almeno il 50% del proprio reddito
La qualifica in questione è riconosciuta a:
- Società di persone e cooperative
- Amministratori di società di capitali
che abbiano, ovviamente, le caratteristiche descritte.
In più, società di persone, di capitali e cooperative per essere imprenditori agricoli professionale devono:
- Nelle società di persone avere almeno un socio con la qualifica; nelle società in accomandita semplice la qualifica deve essere posseduta dal socio accomandatario
- Nelle società di capitali e cooperative almeno un amministratore in possesso della qualifica
Art. 2195 cc "Imprenditore commerciale" - sono coloro che svolgono:
- Attività industriale volta alla produzione di beni o servizi
- Attività intermediaria alla circolazione di beni
- Attività di trasporto per terra, acqua, aria
- Attività ausiliarie (agente di commercio, mediatore)
Ha l'obbligo di iscriversi nel registro delle imprese, tenere le scritture contabili e sono soggetti a liquidazione giudiziale e altre procedure concorsuali
Impresa familiare = impresa agricola o commerciale in cui collaborano con l'imprenditore i coniugi, i parenti entro il 3° o li affini entro il 2° anche se non ricorre nessun rapporto societario o di lavoro subordinato
Il familiare ha diritto:
- al mantenimento secondo le condizioni della famiglia
- partecipare agli utili dell'impresa, beni acquisiti con essa e incrementi
Il titolare dell'impresa, invece, ha diritto:
- ad adottare decisioni sulla gestione ordinaria con cui provvede in autonomia e non è obbligato alla consultazione o comunicazione con i familiare.
- adottare decisioni sull'uso degli utili e incrementi
- adottare decisioni di straordinaria decisione
Gli ultimi due aspetti devono essere adottati a maggioranza dei famigliari che partecipano.
Il diritto di partecipazione non può essere trasferito a meno che non avvenga a favore di un altro familiare e ci sia il consenso di tutti i familiari.
In caso di cessazione della prestazione di lavoro o alienazione dell'azienda, la liquidazione può essere in denaro.
Chi partecipa all'impresa ha diritto di prelazione sull'azienda in caso di divisione ereditaria o trasferimento.
Art. 2214 "Libri obbligatori" - L'imprenditore che esercita un'attività commerciale deve tenere il libro giornale e il libro degli inventari
Deve altresì tenere le altre scritture contabili che siano richieste dalla natura e dalle dimensioni dell'impresa e conservare ordinatamente per ciascun affare gli originali
Libro giornale = libro contabile obbligatorio, su cui devono essere indicate giorno per giorno tutte le operazioni relative all'esercizio di imprese
Libro inventari = libro obbligatorio dell'impresa commerciale, che deve redigersi all'inizio dell'esercizio dell'impresa e successivamente ogni anno. L'inventario deve contenere l'indicazione e la valutazione delle attività e delle passività relative all'impresa, nonché quelle estranee all'impresa
Art. 2188 cc "Registro delle imprese" - Pubblico registro nel quale si iscrivono i soggetti, gli atti e i fatti previsti dalla legge, relativi sia alle imprese individuali che a quelle collettive.
Tra le funzioni principali del registro, vi è quella di garantire pubblicità a fatti e notizie di interessi dei terzi che intendano valutare un'impresa con cui vogliano concludere un affare. Tale sistema di pubblicità dichiarativa è esclusivo, in quanto solamente la pubblicità effettuata attraverso il Registro delle imprese è idonea ai fini della opponibilità ai terzi.