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processi di socializzazione - Coggle Diagram
processi di socializzazione
attribuiscono delle specifiche proprietà ai comportamenti, tra cui la devianza
la devianza riguarda ogni azione, anche verbale, compiuta da una persona o da un gruppo che nega o viola una norma, un valore o una credenza ritenuta conforme dagli altri individui di una stessa società
si tratta quindi di una proprietà, e non una caratteristica assoluta, che viene stabilita da parte delle reazioni e delle risposte della società, che può svilupparsi a seguito di inadeguati processi di socializzazione
diversi tipi di devianza in base al contesto socio-culturale
rispetto al periodo storico
rispetto ad una determinata situazione
rispetto al Paese
rispetto al ruolo
in una società la distinzione tra ciò che è conforme e ciò che è deviante si realizza attraverso le norme
le norme sono delle regole che consentono di realizzare determinati valori attraverso la prescrizione o il divieto di comportamenti
norme prescrittive
in base ai loro contenuti Summer ha distinto 3 tipi
norme morali
sanzioni più severe
norme giuridiche
sanzioni formali
norme d'uso
sanzioni informali
l'insieme dei metodi usati per garantire il rispetto delle norme e delle aspettative sociali riguarda il controllo sociale
il controllo sociale si realizza tramite due processi
uso di ricompense e premi formali ed informali (processo esterno)
processi di socializzazione (processo interno)
il controllo sociale è commentato
negativamente da Foucaut
il controllo sociale limita la libertà degli individui che dovrebbero potersi autosorvegliare
positivamente da Durkheim
dal momento che la socializzazione porta all'interiorizzazione delle norme, il controllo sociale è insito nell'individuo
di fronte al controllo sociale un individuo o un gruppo considerato deviante può reagire
reazioni attive
tecniche di neutralizzazione
giustificazioni
creare una rete di relazioni
colleghi
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pari
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squadre
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organizzazione formali
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nascondere le proprie azioni
reazioni passive
accettazione, ritiro, disprezzo per se stessi, interiorizzazione dello stigma
il processo attraverso il quale un individuo o un gruppo è considerato deviante si definisce stigmatizzazione
ideato da Goffman, il termine "stigma" fa riferimento proprio all'accezione negativa associata alla devianza
il processo di stigmatizzazione si compone di 4 fasi
stereotipizzazione
collegamento alla devianza a stereotipi
separazione
noi vs loro
etichettamento
classificazione tra il conforme e il deviante
discriminazione
formazione di disuguaglianze sociali, politiche ed economiche
secondo Durkheim la devianza è caratteristica di tutte le società umane e svolge un ruolo anche positivo. La ritiene necessaria, perchè se ci si trovasse davanti ad una società interamente conforme, sarebbe identificabile come un regima oppressore, totalitario
permette di definire all'interno di un gruppo formale o informale i confini
consente di creare solidarietà sociale
si costituisce come forma di innovazione
può essere considerata come qualcosa di originale perchè spinge al cambiamento della società
la devianza è un fenomeno che coinvolge principalmente 3 elementi: individuo / gruppo che compie l'azione definita deviante; norma che funge da strumento di valutazione del comportamento e infine il gruppo che reagisce creando delle sanzioni
teorie sociologiche sulla devianza
teoria della tensione di Merton
gli individui, dopo aver appreso le norme sociali attraverso i processi di socializzazione, sono tendenzialmente improntate a seguirle perchè sono considerate norme morali. solo una forte tensione può spingere gli individuo a violarle
questa tensione porta alla formazione di nuove forme di adattamento
rinuncia
rinuncia dell'uso dei mezzi stabiliti e del raggiungimento delle mete stabilite
ribelli
proposta di alternative mete e altri mezzi da usare
ritualismo
attenzione esclusa ai mezzi stabiliti dalla società
conformità
innovazione
adesione alle mete culturali stabilite, ma rifiuto dei mezzi stabiliti dalla società
Durkheim aveva già definito che la devianza fosse legata all'anomia, ovvero situazioni sociali tali per cui non ci sono norme capaci di regolare il comportamento umano e ciò portava alla creazione di azioni devianti
rivisitazione della definizione di anomalia di Durkheim
Merton ritiene che sia l'anomia sia la devianza nascano dallo scontro tra norme che rappresentano la struttura culturale e la struttura sociale che indica effettivamente la possibilità di una persona ad accedere alla realtà culturale
teoria di Alber Cohen anni 50
analisi delle bande giovanili
la tensione che vivono i giovani delle classi basse riguarda strettamente il raggiungimento di un determinato status
anomia tra scuola e famiglia
rifiuto dei valori proposti nell'agenzia di socializzazione della scuola e desiderio di accettazione e considerazione sociale
teoria ripresa da Richard Cloward e Lloyd Ohlin
all'interno delle bande criminali non tutti i giovani si assicurano una posizione di prestigio, anche qui non c'è un'equa distribuzione
individuazione di 3 situazione più diffuse
subcultura del conflitto
subcultura di rinuncia
subcultura criminale
teoria dell'etichettamento
si parte dalla considerazione che la devianza sia un fenomeno complesso che deve considerare in un unico insieme sia le violazioni che vengono compiute sia la creazione e l'applicazione delle norme
Edwin Lemert anni 50
il controllo sociale causa la devianza
devianza secondaria
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devianza primaria
Howard Becker
la produzione di norme causa devianza
Frank Tannenbaum
processi di drammatizzazione del male
avvengono attraverso la comunicazione
2 tipi di comunicazione
mediata
prevede la presenza di un mezzo/ medium che permette di comunicare da luoghi distanti ed in tempi simultanei e/o differenti
permette diversi tipi di interazione dal momento che si possono utilizzare diverse tipologie di mezzi
mezzi di massa
interazioni one to many: interazione unidirezionale e non dialogica, mancanza di compresenza fisica, relazione asimmetrica es radio, tv
gli studi sulla comunicazione di massa variano a seconda degli anni in cui sono stati sviluppati, si possono infatti distingue 3 fasi
anni 40
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anni 70
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anni 20
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mezzi digitali (mas media)
varietà di flussi comunicativi, espansione molto elevata a livello spaziale e temporale ed alta capacità comunicativa e di memorizzazione
arrivati dopo la seconda metà degli anni 90
1991 elaborazione del Web 1.0
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inizio 2000 elaborazione del web 2.0
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mezzi tradizionali
interazioni one to one: reciprocità ed interazione dialogica, mancanza della compresenza fisica e quindi della componente del linguaggio non verbale, relazione simmetrica es lettera, telefono
faccia a faccia
processo di interazione interpersonale senza l'uso di alcun mezzo, che avviene in compresenza fisica all'interno di un determinato contesto situazionale, in grado di influenzare il comportamento delle persone coinvolte e il significato complessivo dello scambio comunicativo
nella comunicazione faccia a faccia avviene un scambio di contenuti e di informazioni che esplicitano il tipo di relazione che intercorre tra le due persone comunicanti
il processo comunicativo avviene all'interno di una certa situazione in cui è presente un certo livello di intenzionalità, consapevolezza e si costruisce un significato condiviso
avviene tramite l'utilizzo di 2 tipi di codici
llnguaggio verbale: codice convenzionale
rapporto tra il segno e il significato
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linguaggio non verbale: codice analogo
svolge diverse funzioni
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è composto da diversi elementi
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i primi modelli comunicativi presentavano tutti gli stessi limiti
anni 30-40 : modello delle 5 W di Lasswell e modello informazionale di Shannon e Weaver
trascuranza degli aspetti semantici e pragmatici della comunicazione
ruolo dell'emittente come unico elemento attivo e partecipante alla comunicazione (esclusione del ricevente e del pubblico come attivi)
considerazione della comunicazione come un semplice trasportatore di informazioni, di tipo lineare e deterministico
modelli semiotici
la comunicazione viene concepita non più come semplice processo di trasferimento, ma come di trasformazione
4 tipi diversi
modello semiotico-testuale di Eco e Fabbri anni 70
ripresa della teoria precedente
il messaggio veicola una serie di informazioni, definite in sottocodici, per questo è considerato un "insieme di pratiche testuali"
modello semiotico-enunciazionale di Manetti anni 80
analisi della comunicazione di massa
i messaggi hanno la funzione di essere dei simulacri, ovvero delle immagini dell'altro che partecipa alla comunicazione es condutttore
modello semiotico-informazionale di Umberto Eco e Paolo Fabbri anni 60
attenzione al significato dei contenuti
il messaggio viene mandato da un emittente, ma il ricevente può usare dei criteri soggettivi per interpretarlo e decodificarlo
modello encoding- decoding di Stuart Hall anni 80
attenzione al contesto sociale, politico ed economico
tutte le strutture che producono dei testi mediali trasformano il messaggio nella sua forma migliore, in funzione del medium usato
le ideologia che ci sono alla base della produzione di messaggi definiscono i limiti di interpretazione che il pubblico può mettere in campo
che cosa sono?
la socializzazione è un processo sociale di sviluppo e di apprendimento, tramite cui gli individui diventano membri di una società
si divide in tre momenti e
interiorizzazione
adattamento
apprendimento
si definisce in base alle agenzie di socializzazione
un'agenzia di socializzazione si caratterizza come un'organizzazione che trasmette agli individui che ne fanno parte norme e valori specifici
gruppi dei pari
mass media
conflitti di socializzazione
scuola
famiglia
in una società altamente differenziata e complessa una parte del patrimonio culturale di base viene trasmesso a tutti, mentre la parte più specifica viene esperita in funzione del tipo di esperienza sociale che un individuo fa
Orville Brim sottolinea che ci sono durante la vita 2 momenti qualitativamente diversi che si rispecchiano nel tipo di socializzazione che si svolgere all'interno
socializzazione adulta
è in funzione della posizione sociale assunta dall'individuo
l'individuo ormai adulto sviluppa competenze specifiche per il ruolo sociale che vuole assumere, attuerà dei comportamenti in funzione di esso per cui definiti modificabili e valuterà in maniera acritica le leggi
socializzazione infantile
uguale per tutti e guidata dalla famiglia
il bambino desidera, apprendere valori che dureranno per tutta la vita e che costituiscono le basi della sua identità, aderisce in maniera acritica alle regole e obbedisce all'autorità
distinzione tra
socializzazione secondaria
dipende dal ruolo sociale che l'individuo occupa
nella società moderna ci sono una gamma ampia di ruoli che un individuo può interpretare. la vita sociale si caratterizza come un lungo percorso fatto di scelte che causano determinati effetti e conseguenze.
socializzazione primaria
acquisizione delle capacità di base - formazione della propria identità
2 teorie che indagano il ruolo dei processi di socializzazione nella costruzione dell'identità
teoria del se' di Mead
articolazione di 3 fasi, fino alla realizzazione del Se'
fase del gioco libero
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fase del gioco organizzato
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fase dell'imitazione
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teoria del se' di Cooley
il Se' deriva dall'io riflesso
interpretazione del giudizio altrui (sulla base di questa noi otteniamo una percezione di noi stessi che costituisce la nostra idendità)