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4.Gli Stati Uniti negli Anni Novanta da Calvin Klein a Marc Jacobs. Lo…
4.Gli Stati Uniti negli Anni Novanta da Calvin Klein a Marc Jacobs. Lo stile Grunge, l’Heroin chic e il glam delle super topmodel. L’importanza di Vogue America. I Sei di Anversa e Martin Margiela.
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all’apice del momento delle super top model,
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usa
l’ascesa di marchi come Supreme,
moda sportiva come se fosse alta moda esclusiva,
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pubblicitaria di Supreme,
i giovani di strada che hanno comprato Supreme, con riferiti all’ambiente degli skate
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Calvin Klein
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Primavera/Estate 1993.
collezione vien dello stile grunge, capelli sporchi e abiti non abbinati al suo
fisico di kate moss
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primavera 1998 RTW
abiti sottoveste,
visti negli anni 80, gli abiti sono molto minimali, caratteristica della moda degli
anni 90
gruppi grunge
Kurt Cobain dei Nirvana
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Aprile 1990
vestito da donna, gia fatto bowie
c’è un messaggio politico, le donne non hanno lo stesso peso degli uomini nella
società
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sposato con Courtney Love,
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Vogue America, e nel dicembre del 1992
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Anversa
sei di Anversa, a Martin
Margiela e Raff Simons,
All’accademia di belle arti di Anversa iniziano a diventare importanti le sezioni dedicate
ai futuri stilisti;
sei di Anversa,
Marina Yee, Dries van Noten, Ann Demeulemeester, Walter Van
Beirendonck, Dirk Bikkembergs e Dirk Van Saene.
amici e coetanei ma li finiscono le somiglianze,
Ann Demeulemeester
, P/E 1988.
l’uso del nero, e abiti che non vogliono mettere in mostra col corpo si rifa a Rei
Kawakubo; il suo interesse non è vendere.
P/E 1992
top fatto di piume
poesia, di qualcosa di leggero che ci fa
volare, non c’è l’idea di render la donna sexy
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Dries Van Noten
guarda un po a Parigi, usa il nero e ha un sito molto minimale.
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Walter Van Beirendonck,
Autunno/Inverno 1986-1987 'Bad Baby Boys’,
Bad Baby
Boys” ? Gli elementi gli troviamo nel maglioncino con l’orsetto nella gonna e negli stivali;
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A/I 1995,
Paradise Pleasure Productions
bondage, il mondo della sessualità, il wrestling e i glem rock,
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costumi per i concerti
degli U2,
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Dirk Bikkembergs,
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amore per gli accessori
‘scarpe di montagna per la città’, con lacci attraverso il tacco
Martin Margiela,
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a assistente di
Jean-Paul Gaultier a Parigi, e poi apre il proprio marchio
P/E 1989
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lasciano e importa delle tabi su un tessuto, che poi userà per fare i vestiti della colazione
successiva
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P/E 1990, ventesimo arrondissement, Parigi
periferia di Parigi, nei quartieri popolari,
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P/E 1991,
cappotti in denim, recuperato da dei jeans;
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A/I 1993
abito fatto di plastica, in particolare della plastica che si usa per coprire gli
abiti
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A/I 1994,REPRODUCTION OF A
SWEATER FROM A DOLL’S
WARDROBE ENLARGED TO
HUMAN SIZE
gli abiti della bambola sono rapportati a
grandezza umana lasciando le sproporzioni dell’abito della bambola.
L’etichetta di Martin Margiela è bianca, trasmettendo l’dea del no logo;
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l’altra etichetta
ci sono dei numeri, il cerchietto attorno al numero ci dice di che
collezione è.
A/I1995.
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tabi
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ispirate dai calzini giapponesi, anche in
questo caso vedremo che l’idea sarà copiata,
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P/E 1996.
abito che porta la stampa di un altro
abito, in questo caso di un pullover;
Schiaparelli, Autunno 1931, foto di Man Ray abito con riusche stampata
mostra o un pullover
che non c’è perché è stampato o nello stesso modo degli abiti, quindi in un gioco concettuale la moda parla della moda.
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, Cappotto , Autunno/inverno 1999 – 2000.
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A. F Vandervost,
P/E del 1999,
serie di lettini con tutte le modelle sopra che apparentemente dormono,
ogni tanto una si alza fa il giro e poi torna a letto,
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Rei Kawakubo
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anni 90
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Comme des Garçons (Rei Kawakubo), foto di Irving Penn, Vogue, 1995
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’Sleep’ del A/I
del 1995
l’ispirazione sembra venire dai
campi di concentramento, la collezione in oltre è stata prestata il giorno in cui si commemoravano
i campi di concentramento,
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P/E1997
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questi abiti per il balletto Scenario creato da Merce Cunningham presentato il 14
Ottobre 1997 a Brooklyn.
Yohji Yamamoto,
P/E 1991, foto di Donata Wenders
foto in cui vengono mostrati gli abiti in questo modo, gli abiti sembrano sfilare, quasi una istallazione artistica
A/I del 1991
l’abito costituito da una base in
tessuto e da un sopra in legno con delle cerniere per unire gli elementi
ispirasi all’arte e alle sculture cubiste,
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Yohji Yamamoto Vogue Italia, Gennaio 1998.
l’ispirazione sarà gli anni 30,
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sposa bene anche con un altro dettaglio i
capelli grandi andavamo di moda con Chanel prima della WWI, quindi siamo nella belle époque.
nella belle époque, chi non portava gli abiti delle grandi firme, usava abiti molto
aderti
Yamamoto, Primavera/Estate 1998.
omaggiare Madeleine Vionnet,
le cuciture ci sono, ma il tessuto arrotolato ci da
proprio l’idea del drappeggio puro
Sfilata di Yohji Yamamoto, A/I 1998
abito ispirato alla crinolina,
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mettono l’abito issandolo su dei paletti,
l’abito diventa una sorta di cappello da sposa, velo da sposa
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Issey Miyake
Monica Bellucci in Tatoo Bodysuit di Issey Miyake, A/I 1989, foto di Frederic Meylan, 1990
sembra un gigantesco tatuaggio,
questa idea non è nuova, era un’idea di Schiaparelli con i maglioni Trompe l'oeil o
con i maglioni con i finti tatuaggi
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Jil Sander,
acquisito anche da Prada
non è strano dunque che
un gruppo milanese, visto l’esplodere del fenomeno di Armani, compri l’equivalente tedesco di Armani, per la proprio rosa di gruppi.
donna androgina ed
in carriera, lo stesso immaginario di donna fu creato anche da Arman
Guinevere van Seenus in una creazione di Jil
Sander, foto di Crag McDean, A/I 1996
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Linda Evangelista in completo Jil Sander,
foto di David Sims per Harper's Bazaar, 1993
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Helmut Lang
l’idea della decostruzione e
ricostruzione,
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usando capi da tuti i giorni, da lavoro per trasformarli in capi di
moda;
giubbotto anti proiettile che diventa un giubbotto e basta a imbottito di piumino d'oca; i materiali sono diversi ma la forma è la
stessa
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Prada ha
deciso di chiudere la linea denim di Helmut Lang, hanno in pratica segnato la fine del marchio
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Carmen Kass in abito Helmut Lang, foto di Michael Thompson, Vogue, 2000.
Vogue, il nostro Helmut Lang dice che guardando i
quadri del 600 spagnolo, hanno ispirato questa foto
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l'abito è un abito a palloncino, copia e incolla da balenciaga
balenciaga faceva dei volumi sobri, senza decorazioni si sposa con il gusto anni 90 per il minimalismo
Helmut Lang A/I 1998, sfilata in rete
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rivista Visionaire
fatta a New York in cui si mescola arte
e moda, e cultura;
una delle uscite della rivista è stata stampata su
plexiglas (numero 5, "The Future" 1992),
numero 23, "The
Emperor's New Clothes ”1997, la moda e gli abiti sono stati lasciati da parte per una collezione di ritratti di
nudo oversize
in un’altra uscita la rivista era accompagnata da un giradischi portatile cinque dischi da 12 pollici di 120 brani originali creati da artisti numero 53, "Sound", nel 2007,
David Bowie. Rei Kawakubo (di Comme des Garçons), Tom Ford (per Gucci), Hedi Slimane (per Dior Homme), Riccardo Tisci (per Givenchy) Karl Lagerfeld
fondata nel 1991 da Cecilia Dean, James Kaliardos e
Stephen Gan.