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COLZA - Coggle Diagram
COLZA
Ciclo vegetativo–riproduttivo
Germinazione: rapida, con temperature basse (min. 5 °C).
Fase vegetativa: sviluppo della rosetta fogliare.
Vernalizzazione: necessaria nelle varietà autunno-vernine.
Allungamento del fusto (monta a seme).
Fioritura: fiori gialli riuniti in racemi.
Impollinazione: prevalentemente entomofila (insetti).
Fruttificazione: formazione delle silique contenenti i semi.
Maturazione: ingiallimento e disseccamento della pianta.
Clima
Pianta microterma.
Resiste al freddo invernale.
Temperature ottimali: 15–20 °C.
Sensibile a gelate tardive in fioritura.
Semina
Autunnale (settembre–ottobre) per colza vernina.
Profondità: 1–2 cm.
Densità: 40–60 piante/m².
Semina a righe.
5. Destinazione d’uso
Produzione di olio alimentare (olio di colza).
Mangimistica: panello proteico.
Industria energetica: biodiesel.
Uso agronomico: miglioramento del suolo e rotazioni
Suolo
Preferisce terreni:
profondi
fertili
ben drenati
pH ottimale: 6–7.
Soffre ristagni idrici e suoli troppo acidi.
Rotazione colturale
Ottima dopo cereali autunno-vernini.
Evitare successioni strette con altre Brassicaceae.
Buona pianta miglioratrice.
4. Miglioramento genetico
Incrocio intraspecifico: tra varietà di Brassica napus.
Ibridazione: molto diffusa → varietà ibride ad alta resa.
Miglioramenti mirati a:
aumento del contenuto in olio
riduzione dell’acido erucico
riduzione dei glucosinolati
resistenza a freddo e patogeni
Lavorazioni colturali
Aratura media (25–30 cm).
Erpicatura per preparare un letto di semina fine.
Irrigazione
Generalmente non necessaria.
Utile in caso di siccità primaverile.
Diserbo
Importante nelle prime fasi.
Meccanico o chimico (pre e post-emergenza).
1. Morfologia
La colza è una pianta erbacea annuale o biennale, coltivata soprattutto come oleaginosa.
2. Esigenze pedoclimatiche
3. Tecniche colturali