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L'ETÀ DEI SIGNORI E DEI CASTELLI - Coggle Diagram
L'ETÀ DEI SIGNORI E DEI CASTELLI
Quando?
: tra il 9° e il 10° secolo
Dove?
: in Europa
I feudi sono diventati
ereditari
Concesso da
Carlo il calvo
Cominciano ad esistere dei
signori locali
che hanno ereditato le terre in quanto discendenti di conti e marchesi
I
signori locali
si comportano come dei sovrani nei loro territori:
amministrano la giustizia;
si occupano della difesa del territorio;
prelevano tasse dai contadini
Per far sì che il proprio potere diventi
legittimo
restituiscono le terre al Re, sapendo che questi le restituirà loro sotto forma di
feudo
I
signori locali
cercano di allargare i propri territori:
a spese dei vicini;
annettendo terre di proprietà di piccoli contadini, che in cambio cercano protezione
annettendo terre libere
Per difendersi, costruiscono
edifici fortificati
e
castelli
(il fenomeno è conosciuto come
Incastellamento
)
Solo il Re aveva il diritto di costruire castelli, ma spesso lo concedeva ai signori locali in modo da fortificare il territorio e difenderlo più facilmente da incursioni di altre popolazioni
Alcuni signori realizzavano castelli anche senza il permesso del Re
I primi edifici fortificati erano dei villaggi circondati da palizzate in legno con torri di guardia (
villaggi fortificati
)
Al suo interno spesso si trasferivano anche i contadini che preferivano vivere protetti all'interno. Per questo erano presenti
botteghe
,
stalle
e
mercati
Nel tempo le recensioni divennero più piccole, e contenevano il
mastio
, una torre quadrata nella quale si scappava per un'estrema difesa
Nel mastio spesso viveva il signore
Il villaggio si spostava all'esterno del castello, e gli abitanti vi si rifugiavano solo in caso di pericolo
Nel castello vivevano:
il
signore
del castello
la
castellana
, sua moglie
i
cavalieri
a difesa del territorio
La vita era scomoda: gli ambienti erano freddi e poco illuminati, e il mobilio era povero e ridotto all'essenziale
Una sala principale, ben illuminata e con un grande camino, era il luogo dove si svolgeva la vita sociale