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La breve stagione della “solidarietà internazionale” (1976-1980)
Il Bipolarismo e la "Solidarietà Nazionale"
equilibrio precario tra i due giganti della politica italiana.
Le Elezioni del 1976: Massimo picco del bipolarismo.
DC (38%): Recupera voti presentandosi come baluardo anticomunista. Emergere di nuove forze come Comunione e Liberazione.
PCI (34%): Risultato storico, ma non avviene il "sorpasso".
Crisi dei Partiti Intermedi: Il PSI crolla al 9,6%, spingendo Craxi alla segreteria per salvare il partito.
Il Governo della "Non Sfiducia" (1976-1978):
Giulio Andreotti: Presidente del Consiglio che rassicura gli USA e i moderati.
Tina Anselmi: Prima donna ministro (Sanità) nella storia italiana.
Il Consociativismo: Critica dei Radicali di Pannella, che usano i referendum per rompere l'unanimismo dei grandi partiti.
La Crisi Internazionale del Compromesso:
USA (Carter): Ostilità verso l'ingresso dei comunisti nel governo (Vertice di Portorico).
URSS: Sospetto verso Berlinguer (Eurocomunismo) e finanziamento delle correnti filosovietiche interne al PCI per destabilizzarlo.
Il Caso Moro e il Terrorismo
Il 1978 è l'anno spartiacque che congela il sistema politico.
Il Sequestro Moro (16 marzo - 9 maggio 1978):
L'attacco: Strage della scorta in via Fani il giorno del voto di fiducia al nuovo governo Andreotti (appoggiato dal PCI).
Fronte della Fermezza: DC e PCI rifiutano ogni trattativa per non legittimare le BR.
Fronte del Negoziato: Il PSI di Craxi cerca una via per salvare Moro tramite un "gesto di clemenza".
Esito: L'assassinio di Moro sanziona il fallimento politico della Solidarietà Nazionale.
L'Escalation della Violenza:
Terrorismo Rosso: Oltre alle BR di Moretti, agiscono Prima Linea e i NAP. Picco di violenza nel 1980-81.
Terrorismo Nero: La Strage della Stazione di Bologna (2 agosto 1980, 85 morti) e il mistero di Ustica.
Poteri Occulti: La Loggia P2 di Licio Gelli. Un network segreto (Piano di Rinascita Democratica) per infiltrare lo Stato, la stampa e i sindacati in funzione antidemocratica.
Riforme e della Svolta Economica
Nonostante il sangue e la crisi, lo Stato produce riforme fondamentali e l'economia muta pelle.
Le Grandi Riforme del 1978
Servizio Sanitario Nazionale (SSN): Superamento delle mutue; la salute diventa un diritto universale e gratuito.
Legge 180 (Legge Basaglia): Chiusura definitiva dei manicomi.
Legge 194 (Aborto): Legalizzazione dell'interruzione di gravidanza (DC in minoranza).
Equo Canone: Tentativo (fallito) di regolare i prezzi degli affitti.
La Trasformazione Economica
Svolta dell'EUR (1978): Il sindacato (CGIL/Lama) accetta che il salario non sia più una "variabile indipendente": inizia una fase di moderazione per salvare l'economia.
I Distretti Industriali: Nascita del modello delle piccole e medie imprese (PMI) che puntano sulla flessibilità e sulla qualità (il futuro "Made in Italy").
Ingresso nello SME (1978): L'Italia aderisce al Sistema Monetario Europeo. Il PCI si oppone per timore dell'austerità.
La Sconfitta del Sindacato (1980): La "Marcia dei Quarantamila" a Torino. I quadri della FIAT scendono in piazza contro gli scioperi operai. È la fine del potere sindacale assoluto degli anni '70.