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ESORDI LETTERATURA ITALIANA, Cielo D'Alcamo, Guido delle Colonne, Pier…
ESORDI LETTERATURA ITALIANA
LETTERATURA RELIGIOSA
diffusione delle eresie e nascita di nuovi ordini monastici
SAN FRANCESCO D'ASSISI
Cantico delle creature, 1226
prima poesia in volgare della letteratura italiana
genere delle laude
33 versi, originariamente accompagnati da musica. Versi e strofe di varia lunghezza
lode al creato e celebrazione dei valori evangelici di povertà e umiltà
fondatore ordine francescani
IACOPONE DA TODI
prima notaio, poi dopo la morte della moglie si ritira a vita monastica entrando nell'ordine francescano
religiosità tormentata e intrisa di misticismo
rifiuto del mondo
sdegno della vita terrena e delle sue passioni
slancio d'amore verso Dio
insistenza sui limiti della natura umana
nuova esigenza di rinnovamento spirituale
ritorno alla semplicità, alla povertà e al messaggio del Vangelo
reazione alle nuove trasformazioni economiche alla corruzione della Chiesa
laude: lodi alla Madonna e a dio, in volgare, accompagnate da musica
allo scopo di avvicinarsi alla maggior parte della popolazione
si diffondono dall'Umbria, in tutta Italia
intonate dalle confraternite, gruppi di devoti laici
laudari: repertori delle confraternite per tutte le feste religiose.
Laudario di Cortona
POESIA D'AMORE
SCUOLA SICILIANA
sorta in seno alla corte di Federico II, a Palermo
esplicita volontà di creare una scuola locale
temi amor cortese
amore idealizzato
lontano dalla vita reale, stilizzato
sottomissione alla donna
amore extraconiugale
passione insoddisfatta
fedeltà assoluta all'amata
inventano il sonetto
Jacopo da Lentini
intellettuali, giuristi, diplomatici e l'imperatore stesso
influenza lirica trobadorica
durante la III crociata, poeti provenzali transitano per la Sicilia al seguito di signori francesi diretti in Terra Santa
Palermo, grazie a Federico II, diventa uno dei centri culturali più vivaci d'Europa
frequentata da intellettuali cristiani, mussulmani ed ebrei, che vivono pacificamente e si scambiano idee
Federico II ama viaggiare con la sua corte, frequenta le corti del nord Italia, in Veneto, dove venivano ospitati trovatori
la lingua utilizzata è il siciliano illustre
lingua utilizzata per la scrittura, con termini ricercati e parole selezionate
i testi che conosciamo sono lontani dagli originali poichè manomessi dai copisti toscani
si diffonde in tutta la penisola, in particolare in Toscana e a Bologna
POETI SICULO-TOSCANI
1260-1280 circa
gruppo di poeti toscani, chiamati anche Cortesi di Toscana
riprendono stile e contenuti dai siciliani
tranne che per la materia politica
contesto della città e del Comune
Guittone d'Arezzo; Bonagiunta degli Orbicciani; Chiaro Davanzati
inizio 1200
Cielo D'Alcamo, Guido delle Colonne, Pier della Vigna, Stefano Protonotaro