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dal Risorgimento al Fascismo - Coggle Diagram
dal Risorgimento al Fascismo
L'Unificazione e l'Eredità Sabauda (1861 - fine '800)
Il punto di partenza è il passaggio da un risveglio culturale a una realtà politica guidata dal Piemonte.
Il Ruolo del Piemonte:
Guida: Conte di Cavour e Monarchia Sabauda (Regno di Sardegna).
Strategia Politica: Sfruttamento della fragilità internazionale (post-Congresso di Vienna).
Assetto Istituzionale:
Forma di Governo: Monarchia Costituzionale Parlamentare.
Documento cardine /costituzione: Statuto Albertino (1848), ispirato alla Costituzione francese del 1830.
Piemontesizzazione: Estensione delle istituzioni sarde a tutta l'Italia.
Le Grandi Fratture (Criticità):
Religiosa: Spaccatura tra Stato e Chiesa al momento dell'Unità.
Sociale/Linguistica: Lingua nazionale parlata solo da un'esigua minoranza; prevalenza dei dialetti locali.
Economica: Paese periferico, equilibrio agricolo-commerciale tradizionale.
Questione Meridionale: Dualismo e divario economico/sociale tra Nord e Sud.
Lo Sviluppo Industriale e l'Età Giolittiana (1901 - 1914)
Il passaggio verso la modernità e il tentativo di democratizzazione.
Il Decollo Economico:
Triangolo Industriale: Milano - Torino - Genova.
Settori chiave: Siderurgia nazionale, Tessile, Meccanica.
Innovazione Sociale:
Nascita dell'opinione pubblica e della comunicazione moderna.
Sorgere di movimenti dei lavoratori e partiti radicali.
L'Età di Giolitti:
Metodo: Gestione personalistica ma con "aperture democratiche".
Riforme: Allargamento della rappresentanza (Suffragio Universale Maschile).
Nuovi Protagonisti: Ingresso in parlamento dei partiti di massa (Socialista e Cattolico).
Destra Storica: Tenta l'inserimento dell'Italia tra le grandi potenze (ma mancano risorse militari/economiche).
La Grande Guerra e il Dopoguerra (1915 - 1922)
Il trauma che rompe gli equilibri liberali e apre la strada al fascismo.
la grande guerra- La Prima Guerra Mondiale come Trauma:
Effetto Sociale--> Società di Massa: Mobilitazione civile, arruolamento dei "fanti contadini".
Contraddizione Politica: Guerra per l'unità ( obbiettivi patriottici) vs metodi autoritari.
La Crisi del Dopoguerra:
Mito della "Vittoria Mutilata": Difficoltà diplomatica italiana nell'Adriatico. - Mito del fallimento diplomatico italiano.
Il Biennio Rosso (1919-1920): Tentativo di democratizzazione radicale; il parlamento sfugge al controllo del "partito costituzionale".
L'ascesa di Mussolini:
Tattica: Semplificazione autoritaria della transizione. (promessa di ordine contro i "rossi").
Appoggio: Monarchia e liberali (illusione di poter "normalizzare" Mussolini dopo che avesse sconfitto i socialisti).
Marcia su Roma (1922): Simulazione di rivoluzione e ottenimento dal Re il govrerno a Mussolini.
Opposizione: Debole e divisa (Aventino), spera invano nell'intervento regio.
Il Regime Fascista e la Seconda Guerra Mondiale (1925 - 1943)
Dalla dittatura al collasso militare.
La Costruzione della Dittatura (1925):
Leggi Fascistissime: Chiusura di partiti, giornali, sindacati e associazioni.
Equilibrio di potere: Mussolini media tra spinte liberiste, monarchiche e clericali.
Inizio della dittatura vera e propria.
Obiettivo Totalitario: Trasformare la mentalità e le coscienze delle masse.
Caratteristiche del Totalitarismo:
Obiettivo: Trasformazione delle coscienze e delle mentalità.
Mezzi: Rigido controllo delle masse e mobilitazione secondo la volontà del PNF.
Economia: Intervento statale dopo la crisi mondiale degli anni '30.
Politica Estera e Bellicismo:
Guerra d'Etiopia (1935): Svolta imperialista (illusione di ottenere il consenso delle democrazie).
Conseguenza: Isolamento internazionale e nascita dell'Asse Roma-Berlino (legame con Hitler).
Il Secondo Conflitto Mondiale:
fase 1: Guerra "Parallela" a quella tedesca: Idea iniziale di Mussolini per un'area d'influenza nel Mediterraneo/Balcani.
fase 2 Fallimento dei piani Fine 1940, l'Italia diventa militarmente dipendente dalla Germania.