Please enable JavaScript.
Coggle requires JavaScript to display documents.
RIVOLUZIONE FRANCESE - Coggle Diagram
RIVOLUZIONE FRANCESE
I club politici
Le fazioni rivoluzionarie si erano organizzate in gruppi politici detti club, che ebbero un ruolo decisivo nella rivoluzione.
Il club più importante: i giacobini. Appartenevano alla media e piccola borghesia. Inizialmente a favore del re, presero poi posizioni repubblicane.
La loro guida fu Maximilien de Robespierre (1758-1794). Piccolo borghese di provincia si distinse come oratore nella Costituente.
Nel 1791 un gruppo si staccò dai giacobini e diede vita ai foglianti. Sostenevano una monarchia costituzionale.
Jean-Paul Marat (1743-93) era medico, scienziato e intellettuale. Fondò il giornale con le cronache dei lavori dell’Assemblea.
-
Il club più radicale: i cordiglieri. Repubblicani, chiedevano inoltre l’aumento dei salari e garanzie occupazionali per gli operai.
La Costituzione del 1971
Il 3 settembre 1791 fu approvata la Costituzione. Espressione dell’alta borghesia e della nobiltà illuminata, escluse dai diritti di partecipazione i cittadini senza ricchezza.
-
Fu stabilito un criterio censitario per esercitare il diritto di voto La società fu divisa in 3 parti:
-
-
-
-
-
Una finanza disastrata
Jacques Necker (1732-1804) era un banchiere di Ginevra che fece una rapida carriera. Nel 1776 fu nominato direttore generale delle Finanze, con gli stessi poteri di un ministro.
Nel 1781 Necker pubblicò il Rendiconto al Re, per la prima volta un bilancio veniva fatto conoscere ai sudditi. Necker falsificò il bilancio che così risultò in attivo.
L’economia francese era in crisi con un bilancio in rosso a causa delle spese militari e dei costi della corte e dei nobili. Per cercare di risanare le casse,
Per salvare l’economia venne proposto di estendere la tassazione anche alla nobiltà e al clero.
Luigi XVI li convocò nel 1789.
La rivoluzione, il re e la Chiesa
Per le proteste del popolo, il 5 ottobre 1789 Luigi XVI abbandonò Versailles per Parigi.
Nel 1791 il re tentò la fuga dalla Francia. Riconosciuto a Varennes, al confine con il Belgio, venne ricondotto a Parigi.
La sua fuga mise in cattiva luce la monarchia
Il 2 novembre 1789 l’Assemblea Costituente requisì i beni della Chiesa con l’obiettivo di risanare il deficit dello Stato.
Nel 1790 fu promulgata la Costituzione civile del clero: parroci e vescovi divennero dipendenti dello Stato.
-
Rivoluzione, rivoluzioni
Nel 1789 la crisi dell’antico regime sfociò in una rivoluzione che coinvolse tutti gli ordini della società francese.
-
Cause più immediate:
-
impopolarità del sovrano e della regina Maria Antonietta, chiamata con disprezzo “l’austriaca”.
Rivoluzione parlamentare dei rappresentanti del Terzo Stato; borghesi di ceto medio-alto avevano come obiettivi:
- la fine dello Stato assoluto;
- una costituzione.
Rivoluzione dei sanculotti delle città: iniziò a Parigi con le rivolte per la fame (presa delle Bastiglia). Il popolo delle città si unì alle rivendicazioni della borghesia.
Rivoluzione dei contadini che assalirono i castelli dei nobili. Fu accompagnata da un’ondata di panico collettivo e irrazionale, che gli storici hanno definito “la grande paura”. Non provocò molte vittime: 3 in tutta la Francia.
La Francia dei privilegi
-
I contadini subivano ancora pesanti oneri feudali da parte dei nobili e forme di schiavitù con limiti alle libertà personali.
-
-
-
La rivolta a Parigi
Il 13 luglio 1789 un gruppo di rivoltosi assalì il municipio, l’Hôtel de Ville.
Il 14 luglio il popolo assalì e distrusse la Bastiglia, il carcere politico e simbolo dell’antico regime.
La presa della Bastiglia è considerata l’inizio della Rivoluzione francese: la rivolta del popolo si unì a quella parlamentare.
Dal 1880 il 14 luglio è festa nazionale.
Gi insorti presero il controllo del Municipio e venne organizzata una milizia volontaria, detta Guardia Nazionale
Gli Stati Generali
Il 5 maggio 1789 Luigi XVI convocò gli Stati Generali.La prima questione che si toccò fu il sistema elettorale all’interno dell’assemblea:
-
-