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storia, capitolo 4:la rivoluzione russa e lo stalinismo - Coggle Diagram
storia, capitolo 4:la rivoluzione russa e lo stalinismo
1917: anno difficile per stati in guerra. per l'impero russo la crisi era drammatica,
- nel paese si soffriva la fame e il costo della vita era aumentato
- aumentavano casi di diserzione, nella capitale ci fu uno sciopero di operaie tessili che chiedevano pane, dando inizio a una mobilitazione popolare
lo zar Nicola II diede ordine di soffocare la rivolta con le armi, ma i militari si rifiutarono di sparare e in gran numero si unirono alla folla
- la gente chiede la fine della guerra e del regime zarista
- il 27 febbraio gli operai e i soldati si uniscono in soviet e presero guida del moto rivoluzionario. i ministri dello zar si diedero alla fuga o si dimisero
- la Duma: il parlamento con approvazione dei soviet diede vita a un governo repubblicano provvisorio.
- Nicola II abdica, l'ex zar e la famiglia vengono messi agli arresti domiciliari
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quando scoppiò la rivoluzione molti opposti del regime zarista si trovano in esilio . tra questi fece ritorno in Svizzera Lenin che intendeva prendere il movimento rivoluzionario e portarlo al potere e propose il partito bolscevico il programma rivoluzionario, chiamato test di aprile con alcuni obbiettivi da raggiungere:
- porre fine alla guerra
- attribuire tutti i poteri dei Soviet
- nazionalizzare le industrie e la terra
il governo provvisorio stabilì di continuare la guerra però le operazioni militari si risolsero in un disastro e la guida passò a un socialista rivoluzionario, Kerenskij.
- in questa fase ritornò in Russia dall'esilio un altro capo rivoluzionario, Lev Trockij che in poco tempo organizzò una forte milizia bolscevica: le guardie rosse
1) nuove sconfitte militari
2) Kerenskij vara alcune riforme ma perde consenso
3) i bolscevichi ottengono la maggioranza dei Soviet
4)le guardie rosse assaltano il palazzo d'inverno
5) viene eletto un governo di bolscevichi guidato da Lenin
Lenin muore a gennaio 1924, inizia una lotta per la successione tra Stalin: segretario del partito che era convinto che per il momento si dovesse rafforzare la rivoluzione nella URSS creando un potere stato socialista e Trockij: fondatore dell'armata rossa e che riteneva che la rivoluzione dovesse essere estesa anche fuori dall'URSS.
vince Stalin e Trokij fu espulso dall'URSS
il consiglio dei commissari si impegna ad aprire le trattative per la pace con la Germania, il riasultato fu l'armistizio del 15 Dicembre
- fu abolita la grande prprietà terriera
- banche, ferrovie e la flotta mercantile furono nazionalizzate
- controllo fabbriche fu affidato ai consigli operai e la giornata lavorativa viene fissata in 8 ore
- governo avviò una riforma del diritto di famiglia: fu introdotto il matrimonio civile e fu stabilita la parità giuridica tra donna e uomo
Lenin firma una pace separata nel 1918. la Russia deve cedere
- parte della Bielorussia,
- alcune regioni del Caucaso,
- indipendenza della Finlandia e Ucraina,
- rinunciare alle pretese territoriali sulle regioni baltiche e sulla Polonia e perdere così gran parte delle miniere di carbone e di minerali ferrosi
entra in vigore una nuova costituzione che attribuisce il potere ai soviet, per diffondere la rivoluzione viene istituita la terza internazionale, in tutta Europa nascono partiti comunisti
alcuni capi militari, sostenitori del regime zarista chiamati guardie bianche scatenano la guerra civile, particolarmente violenta in Ucraina e nella regione del Don. a loro si affiancano corpi militari inglesi, francesi e giapponesi. alle guardie bianche il governo comunista oppone l'armata rossa. La guerra civile si conclude nel 1920 con la vittoria dell'armata rossa.
Lenin introduce una nuova politica economica e fu reintrodotta la proprietà privata, il libero commercio, le piccole imprese, le attività artigiane.
- nel 1922 nasce l'unione delle repubbliche socialiste sovietiche che univa alla Russia l'Ucraina, la Bielorussia e la Transcaucasia.
la costituzione nel 1924 introduce il soviet supremo ma il potere è nelle mani del partito comunista che rende obbligatoria la scuola fino ai 15 anni , la chiesa ortodossa viene emarginata e la gioventù viene educata all'ateismo. il partito sostiene che l'arte comunista doveva essere posta al servizio delle masse e conformarsi agli obbiettivi del regime sovietico
Stalin impose un programma di industrializzazione forzata e dal 1928 la vita economica fu controllata dallo stato, esso programmava con piani quinquennali cosa l'agricoltura e l'industria dovevano produrre, vendere o acquistare e a che prezzo
- operai furono sottoposti a una disciplina militare e per incentivare la produttività fu introdotto il lavoro a cottimo nel quale il compenso derivava dalla quantità prodotta e l'unione sovietica diventa potenza industriale
- agricoltura era povera quindi Stalin impose un decreto, la collettivizzazione delle terre e i contadini furono obbligati a entrare in fattorie collettive sotto controllo stato
produzione agricola crolla per opposizioni di contadini e l'URSS viene colpita da carestie, milioni di persone vengono condannate al lavoro forzato nei cambi del Gulag