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TERAPIA2 - Coggle Diagram
TERAPIA2
Interventi psico-educativi: consistono in un insieme di attività progettate per favorire l'acquisizione di
comportamenti adattivi, essenziali per l'inserimento e l'integrazione sociale dell'individuo. Questi
comportamenti adattivi comprendono, in particolare, le autonomie personali (come l'igiene e la cura del corpo)
le autonomie familiari (relative all'alimentazione e ad altre routine domestiche) e le autonomie di comunità
(che implicano il rispetto delle regole stabilite nel contesto sociale, come a scuola, nelle attività ricreative e durante eventi sociali)
Anche per gli interventi psico-educativi, è fondamentale definire obiettivi e strategie
in base alle indicazioni fornite dalla diagnosi funzionale. Le modalità operative possono includere:
Un intervento diretto sul soggetto, che integri la terapia occupazionale, per
-
Un lavoro con i genitori, volto a supportarli nelle scelte pedagogiche
-
Interventi psicoterapeutici: di orientamento psicodinamico sono indicati solo in specifiche situazioni
Nella maggior parte dei casi, questi interventi si configurano come forme di sostegno per il bambino
e la sua famiglia, integrandosi nel progetto terapeutico complessivo. In particolare, durante l'adolescenza,
emerge frequentemente la necessità di lavorare su aspetti quali l'autostima, la sicurezza e il senso di efficacia personale
Terapie farmacologiche: Non esiste un farmaco specifico per migliorare l'intelligenza. In passato, si è
attribuita un'eccessiva importanza ad alcuni farmaci psicotropi in grado di "attivare" le funzioni mentali,
come il piracetam, il fosforo, l'acido glutammico e il suo derivato, la l-glutamina, considerati i "farmaci dell'intelligenza"
in realtà, queste sostanze esercitano un'azione trofica e stimolante generica sulle cellule nervose.
Pertanto, possono essere utilizzate in situazioni di particolare torpore. Nei casi in cui la Disabilità Intellettiva sia legata a
quadri clinici con etiopatogenesi definita, la terapia deve mirare a trattare la condizione di base. Un esempio è la
fenilchetonuria, che richiede una dietoterapia, e l'ipotiroidismo congenito, che necessita di una terapia sostitutiva con ormone tiroideo