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L'Italia nei primi anni del 900 - Coggle Diagram
L'Italia nei primi anni del 900
paese arretrato
popolazione analfabeta
metodi coltivazione arretrati
difficili condizioni economiche
scioperi e manifestazioni
emigrazione
Re Vittorio Emanuele II
governo guidato da Zanardelli (1901-1903)
libertà di associazione
aumento propaganda
leggi per migliorare condizioni lavorative
poi Giolitti (1903-1914)
libertà di sciopero
atteggiamento neutrale verso i conflitti
legislazione sociale
riduzione orario lavoro
riposo settimanale
no lavoro sotto i 10 anni
lavoro notturno
congedo maternità
pensioni
obbligo istruzione elementare
rafforza i sindacati - nascita Confindustria
ricerca dialogo con socialisti e cattolici
sostegno socialisti riformisti
Filippo Turati
ostilità socialisti rivoluzionari
scioperi
crescita economia
aumento produzione
sviluppo agricoltura e industria
sopratutto al Nord
bilancio Stato in attivo
costruzione centrali idroelettriche (energia)
estensione rete stradale e ferroviaria
ferrovie dello Stato
politica estera
L’Italia resta nella Triplice Alleanza
Giolitti cerca buoni rapporti anche con Francia e Inghilterra
appoggia Francia nell'espansione in Marocco in cambio dell'espansione in Libia
guerra di Libia (1911-1912) contro l’Impero Ottomano
pace di Losanna
Libia passa all’Italia
conseuguenze
prosciuga casse Stato, moltissimi morti e feriti
divisioni nel Partito Socialista e nei sindacati
Espulsione dal Partito Socialista dei sostenitori della guerra
Nuovo sindacato: Unione Sindacale Italiana
riforme politiche
Indennità parlamentare
i deputati ricevevano uno stipendio
suffragio universale maschile
accordo politico
patto Gentiloni con cattolici
cattolici sostengono liberali; liberali rispettano la Chiesa
dimissioni Giolitti (1914)
mancanza di una maggioranza stabile in Parlamento
governo ad Antonio Salandra