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avanguardie cinematografiche - Coggle Diagram
avanguardie cinematografiche
Il dopoguerra segna l'esplosione delle Avanguardie Storiche.
Il cinema smette di essere solo "spettacolo" o "racconto" e diventa un territorio di sperimentazione pura per pittori e poeti, che vedono nel nuovo mezzo la possibilità di creare un'arte autonoma, libera dalle leggi del teatro e della letteratura.
Il Futurismo e le Origini dell'Astrattismo
I Futuristi furono i primi a teorizzare un cinema "antispettacolare" e "cine-pittorico".
Bruno Corra e Arnaldo Ginna: Sperimentano dipingendo direttamente sulla pellicola fotogramma per fotogramma. Creano film astratti dove il piacere estetico deriva solo dal ritmo del colore e delle forme.
Obiettivo: Creare una "nuova realtà sensibile" attraverso il movimento e il montaggio, rifiutando la riproduzione passiva del reale.
Il Cinema Astratto dei Pittori
Per molti pittori, il cinema fu la "rivincita" della tela, permettendo alla pittura di diventare dinamica.
Viking Eggeling e Hans Richter:
I "Rotoli": Lunghe strisce di carta con segni pittorici in evoluzione.
Rhythmus 21 e Diagonal Symphonie: Film basati su forme geometriche (quadrati, linee) che si ingrandiscono, si riducono o si intersecano seguendo un ritmo musicale.
Walter Ruttmann: Più attento alla spettacolarità e al colore.
Berlino, sinfonia di una grande città (1929): La metropoli viene trattata come un organismo geometrico. Il montaggio crea una sinfonia visiva fatta di luci, strade e folla.
Dadaismo: L'Anarchia del Caso
Il Dadaismo propone un cinema ludico, irrazionale e privo di senso (come la parola stessa "Dada").
Marcel Duchamp (Anemic Cinéma): Dischi rotanti con spirali ipnotiche e giochi di parole. Una ricerca sulla cinetica pura.
Man Ray: Inventore del Rayograph (esporre la pellicola alla luce con oggetti sopra, senza macchina fotografica). Il suo Retour à la raison è un inno al caos e al rifiuto della logica.
Fernand Léger (Le ballet mécanique): Gli oggetti comuni (molle, bottiglie, ingranaggi) diventano protagonisti di una danza ritmica, sostituendosi all'attore umano.
René Clair (Entr’acte): Il prototipo del cinema dadaista. Episodi slegati (partite a scacchi, funerali in corsa) costruiti sull'irrazionalismo totale.
Surrealismo: Il Cinema del Sogno
Se il Dadaismo era "caos", il Surrealismo è "esplorazione dell'inconscio".
Teoria: Basata sull'automatismo psichico e sull'esperienza onirica (scrivere o filmare ciò che emerge dal profondo senza filtri razionali).
Un chien andalou (1929) - Bunuel e Dalì:
L'occhio tagliato: L'immagine d'apertura simboleggia la necessità di "accecare" il vecchio sguardo tradizionale per vedere la realtà interiore.
Stile: Immagini violente, montaggio analogico basato su associazioni mentali e non logiche, "poetica del brutto".
Ricerca Tecnica e "Arte della Luce"
Verso la fine degli anni Venti, il cinema viene studiato come mezzo di ampliamento delle facoltà umane.
László Moholy-Nagy: Definisce il cinema come "Arte della luce". Sperimenta sovrimpressioni, giochi di ombre e trasformazioni luminose per indagare nuove forme di visualità.